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Nel sistema solare esistono molti corpi celesti, la cui massa totale supererebbe quella di Giove. Tali corpi sono rappresentati dagli asteroidi, le comete, le meteore e i meteoriti.

 

Con il termine meteore si indicano tutti quei frammenti di materiale cosmico di dimensioni molto piccole che si muovono intorno al Sole senza un’orbita regolare. Quando si avvicinano alla Terra, a contatto con l’atmosfera si frantumano o si incendiano per “attrito”, “consumandosi” completamente e dando origine al fenomeno delle cosiddette stelle cadenti, in virtù del quale formano scie luminose che attraversano il ciclo notturno.

 

Quando le “meteore non vengono distrutte” dall’atmosfera perché molto grosse prendono il nome di meteoriti e sono in grado di attraversare l’atmosfera stessa e precipitare sulla superficie terrestre (prendendo il nome di bolidi) o su un pianeta, formando “crateri da impatto“.

 

L’azione del tempo provvede poi a cancellare questi crateri, sebbene in America ed in Australia ne siano ancora visibili alcuni tra i più grandi al mondo. Infine, a seconda “della composizione chimica”, i meteoriti si distinguono in sideriti, lititi e sideroliti.

 

Il meteorite è un corpo solido senza orbita. Le meteoriti hanno varia origine: una parte proviene dalle asteroidi (complesso di corpi di medie e piccole dimensioni in orbita disordinata fra Marte e Giove), ma altre sono rocce cosmiche d’origine sconosciuta, talvolta ricche di ferro, che la Terra incontra e attrae durante il suo moto di rivoluzione attorno al Sole.

 

Marte è stato sempre considerato un pianeta attivo geologicamente e si pensa che l’interno del pianeta sia costruito da ghiaccio che occasionalmente fonde e giunge in superficie come acqua. Queste caratteristiche diverse, che caratterizza Marte, rispetto ad altri pianeti della Terra, hanno fatto sempre pensare che ci fosse una “presenza di vita” su di esso.

 

Anche il ritrovamento di “molecole organiche nel meteorite ALH84001” nella zona dell’Antartide, potrebbero far pensare a questo, ma accurati studi sul meteorite ci portano, a dispetto di questa teoria, ad un’altra soluzione più plausibile. Le “sostanze organiche”, sono derivate, invece, da “processi non biologici”, come possono essere “le reazioni chimiche sotterranee di acqua e minerali”.

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