Come è noto, viviamo una condizione climatica di estremizzazione che determina un meteo spesso estremo, con lo stravolgimento delle stagioni. Così che alcune condizioni meteo, sino a poco tempo fa, si davano per scontate per una certa stagione, mentre attualmente non lo è.
Chi d’inverno si recava su Alpi ed Appennino per sciare lo sa bene. Come anche gli operatori turisti del settore. Ormai scommettere sulla stagione con la neve è un vero e quasi una lotteria.
Durante la stagione del semestre caldo, che in genere inizia ad aprile, seppur interrotta da colpi di coda dell’inverno talvolta considerevoli che causano anche importanti gelate, questo succede soprattutto nella prima parte del mese, e ne abbiamo testimonianza con l’accensione nelle campagne di falò per ridurre i danni del gelo alle colture, si verificano anche eventi temporaleschi di forte intensità.
Nell’emisfero australe, ovvero quello a sud dell’Equatore, l’estate meteorologica si è conclusa, e in molte località si sono verificati temporali di eccezionale violenza. Tantissimi sono stati accompagnati da fortissime grandinate, ma anche alluvioni lampo.
Anche grosse aree metropolitane sono state interessate da eventi alluvionali, ad esempio dello Stato sudamericano del Paraguay la città di Montevideo fu allagata dopo un temporale di violenza eccezionale. In questi giorni, in Argentina, l’hinterland di Buenos Aires è interessato da grandinate abbondantissime che hanno imbiancato il paesaggio come dopo una nevicata.
In Australia, la situazione meteorologica è allarmante nella costa orientale, dove si prevede che circa 500.000 persone saranno costrette a lasciare le loro case per l’alluvione del secolo.
Ma nel frattempo il semestre caldo sta per giungere nel nostro emisfero, nonostante le ondate di freddo. Queste andranno a generare contrasti termici che innescheranno lo sviluppo di temporali di forte intensità, ed ecco che quindi anche da noi giungeranno le grandinate e i temporali. Grandine che soprattutto nelle regioni a clima continentale rischiano di cadere con chicchi dalle grosse dimensioni. Fenomeno atmosferico ormai divenuto sempre più frequente.
Uno studio francese ha evidenziato la possibilità nei prossimi 10-15 anni di un incremento sino a cinque volte del rischio di grandine di grosse dimensioni del sud della Francia sino alla regione di Bordeaux. Una ricerca meteorologica necessaria per prevedere i danni da grandine in ambito agricolo, soprattutto vitivinicolo.