L’estate 2023 è partita col botto. Dopo una primavera altalenante, spesso instabile e anche più fresca del normale, è arrivata la prima ondata di caldo. Proprio in concomitanza con l’avvio astronomico della stagione estiva (21 Giugno il solstizio d’Estate), l’Anticiclone Africano ha sferrato il suo primo attacco verso l’Italia.
E che attacco! Ce ne siamo accorti un po’ tutti.. le temperature sono schizzate verso l’alto, hanno raggiunto valori intorno ai 37-38 gradi, addirittura 40 gradi in Sardegna, che è stata la regione in assoluto più rovente nelle ultime ore. Ci si è messa anche l’afa, specie in Pianura Padana e lungo i settori costieri, a rendere il caldo difficilmente sopportabile.
D’altronde l’Anticiclone Africano è così. Soprattutto quando la sua espansione è decisa e diretta verso l’Italia come in questo caso, il caldo diventa esagerato. Per la maggior parte delle persone poco tollerabile.
Ora però, ve lo abbiamo preannunciato più volte, le cose stanno per cambiare. Proprio in queste ore e ancor più nella giornata di Sabato l’Anticiclone Africano arretrerà improvvisamente, lasciando spazio a correnti più fresche che calare di molti gradi le temperature sull’intero Stivale. E porteranno anche qualche temporale, localmente intenso, fino alla giornata di Sabato.
Intanto però l’arrivo di questa massa d’aria molto calda e umida, seppur di breve durata, ha sicuramente contribuito a far riscaldare atmosfera e soprattutto la superficie dei nostri mari. Questo significa una sola cosa: carburante per FORTI TEMPORALI.
Ecco perché nel titolo abbiamo scritto che “ora si fa sul serio”. Perché una volta che l’atmosfera diventa molto calda, è molto più facile imbattersi in temporali severi, quelli che portano fenomeni estremi come grandinate di grosse dimensioni, downburst violenti (raffiche di vento discensionali generate dal temporale), in alcuni casi perfino trombe d’aria.
Ne avremo un assaggio già nelle prossime ore con questo rapido peggioramento in arrivo. Localmente i temporali potranno assumere carattere di forte intensità e arrecare grandinate di media-grossa taglia. Ma è il futuro che ci preoccupa: l’arrivo eventuale di perturbazioni più organizzate sull’area mediterranea potrebbe innescare fenomeni ben più estesi e violenti.
E se la stagione continuerà ad essere così dinamica anche nelle prossime settimane, con alternanza di periodi caldi e incursioni fresche e instabili, il rischio di assistere a forti temporali sarà elevato.
Segnali in questo senso si scorgono per gli ultimissimi giorni di Giugno, quando, dopo un periodo anticiclonico di qualche giorno, il flusso instabile atlantico potrebbe spingersi verso sud e coinvolgere in particolar modo le regioni settentrionali della penisola con forte maltempo. Per ora è solo una possibilità. Vedremo nei prossimi giorni se diventerà qualcosa di più.