Nelle ultime tre settimane, il livello dell’acqua del fiume Eufrate è precipitato drasticamente, raggiungendo un minimo storico preoccupante presso la diga di Tabqa, in Siria. Questo calo allarmante ha reso non funzionante la stazione idrica di Alouk dal 23 giugno, influenzando quasi un milione di residenti del governatorato di Hassakeh in vari settori vitali.
La diga di Tabqa e la crisi idrica
La diga di Tabqa
Situata a 40 km a monte della città di Raqqa, la diga di Tabqa, costruita negli anni ’70, è una delle dighe idroelettriche più importanti della Siria. Non solo è un fornitore essenziale di elettricità, ma svolge anche un ruolo fondamentale nella regolazione dell’acqua per una parte significativa della regione. Tuttavia, nelle ultime tre settimane, il bacino della diga ha registrato livelli d’acqua estremamente bassi.
La crisi idrica
Una conseguenza di questo esaurimento è l’inattività continua della stazione idrica di Alouk dal 23 giugno, che ha colpito duramente quasi un milione di residenti nel governatorato di Hassakeh. Gli impatti si estendono nei settori della salute, dell’agricoltura, della produzione di elettricità e oltre.
La crisi idrica della regione non ha solo ostacolato la vita quotidiana, ma si sta trasformando in un grave pericolo per la salute. L’accesso all’acqua potabile sta diminuendo, provocando un aumento delle malattie trasmesse dall’acqua. È stato segnalato un notevole aumento dei casi di scabbia, in particolare nei campi per le persone sfollate internamente (IDP).
Le cause della crisi
Il conflitto siriano e l’Eufrate
Dall’inizio del conflitto siriano, la Turchia è stata accusata di utilizzare il livello dell’acqua dell’Eufrate come arma. Si dice che abbiano eluso un accordo del 1987 con la Siria che impone di rilasciare 500 metri cubi di acqua al secondo, una fornitura che la Siria successivamente divide con l’Iraq. Tuttavia, l’attuale instabilità in Siria ha concesso alla Turchia un controllo incontrollato sul fiume, e le accuse sono numerose riguardo al mancato rispetto degli obblighi di rilascio d’acqua da parte della Turchia.
Le sfide estive
Le sfide estive hanno ulteriormente aggravato la situazione idrica. Dopo la primavera, il flusso naturale d’acqua del fiume diminuisce, e con la Turchia che presumibilmente prende più della sua quota, l’acqua che raggiunge la Siria e successivamente l’Iraq sta diminuendo rapidamente. La situazione è peggiorata nell’estate del 2021 quando i livelli d’acqua nel lago della diga di Tişrîn sono scesi a 4 metri e la diga dell’Eufrate ha registrato un livello di soli 6 metri.
Conclusione
In sintesi, la crisi idrica in Siria è una questione di grande preoccupazione. Il calo dei livelli d’acqua dell’Eufrate ha avuto ripercussioni significative sulla vita quotidiana e sulla salute dei residenti. Le accuse rivolte alla Turchia di utilizzare l’acqua come arma nel conflitto siriano e le sfide estive hanno ulteriormente aggravato la situazione. È fondamentale affrontare questa crisi per garantire l’accesso all’acqua potabile e prevenire ulteriori problemi di salute.