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Il 2 agosto 2023, ⁢un’eiezione di‍ massa coronale ⁢(CME) prodotta da un’eruzione di filamento, combinata con una‍ CME più piccola prodotta il 1° agosto,⁤ ha raggiunto il‌ nostro pianeta alle‌ 02:53 UTC del⁢ 5 agosto.

Reazione del⁤ campo geomagnetico

Il campo ⁣geomagnetico ‍ha risposto con una tempesta geomagnetica G1 – Minore⁢ alle 03:35 UTC. La soglia dell’indice ⁣geomagnetico K di 6 (tempesta geomagnetica G2 – Moderata) è stata ‌raggiunta alle 04:20 UTC, seguita da una tempesta geomagnetica G3 – Forte (indice K ⁣di 7) ⁢alle 05:59 UTC. ⁢Le condizioni ‌sono brevemente diminuite alle ⁢07:21 UTC a livelli‍ di tempesta G1 – Minore.

Potenziali impatti della tempesta geomagnetica G3

L’area di impatto principale è stata a nord del 50°⁢ di latitudine geomagnetica. Gli effetti includono ​correnti⁢ indotte, con possibili irregolarità di tensione nel‌ sistema di alimentazione ​e⁣ falsi‌ allarmi su alcuni dispositivi‍ di ⁣protezione. Le ‌navicelle ​spaziali possono aver⁤ sperimentato cariche superficiali, un aumento della resistenza su satelliti in ​orbita terrestre bassa e problemi di​ orientamento. Sono potuti verificarsi ‌problemi‌ intermittenti di navigazione satellitare (GPS), tra cui perdita di blocco e aumento dell’errore di gamma. La radio HF (alta frequenza) può essere​ stata intermittente. L’aurora potrebbe essere stata visibile fino‍ a‌ Pennsylvania, Iowa e Oregon.

Attività solare

L’attività solare ‍nelle 24⁤ ore fino alle 00:30 UTC del⁣ 5 agosto‌ ha raggiunto livelli moderati. La regione 3386 (beta) ha⁣ prodotto un flare solare di lunga durata M1.9 alle 04:24 ⁤UTC del 5 agosto. La CME⁤ associata è stata osservata‍ nelle immagini del coronografo ⁣SOHO LASCO C2⁣ a⁤ partire⁣ dalle 04:28 UTC. È‍ stato l’evento più grande del ⁢periodo.

Analisi dell’evento

L’analisi dell’evento mostra la possibilità di un colpo di striscio intorno alla prima metà del 7 agosto. Il flusso di elettroni superiore a 2 MeV ha raggiunto livelli moderati durante il⁢ periodo, mentre il flusso di protoni superiore a 10 MeV era a livelli di fondo.

Parametri del vento solare

I parametri del vento solare sono diventati più intensi intorno‌ alle 06:55 UTC del 4 agosto, probabilmente a‌ causa di una debole attività transitoria. Il campo totale è aumentato ⁤da 10 nT a un massimo di‌ 16 nT con la componente Bz +/-12 nT. ⁤La velocità del vento solare ⁤è brevemente aumentata a circa 450 km/s intorno a mezzogiorno prima di ⁢diminuire a‍ circa 400 km/s.‌ L’angolo Phi era positivo.

Previsioni di attività solare

È probabile ⁣un’attività di flare⁢ di ⁤classe M (R1-R2/Minore-Moderata) il 5 agosto, seguita ​da una bassa attività solare con solo una possibilità di ​flare di classe M il 6 e 7 agosto. Il flusso di elettroni superiore a 2 MeV dovrebbe ‍essere a‌ livelli normali o moderati ⁣fino al 7 agosto. Il flusso di protoni superiore a 10⁣ MeV dovrebbe essere a​ livelli di fondo durante lo stesso​ periodo, con‌ una leggera possibilità di un⁤ evento di radiazione S1 – Minore oggi a⁣ causa del ⁤potenziale di flare della ‌regione 3380.

Previsioni del campo geomagnetico

Si ⁣prevedono livelli di campo geomagnetico instabili‌ e⁣ attivi il 6 agosto, mentre gli ‍effetti della CME diminuiscono lentamente. Un ‌possibile⁤ colpo di striscio dalla CME del 4 agosto causerà probabilmente livelli⁢ instabili o attivi il 7 agosto.

Conclusione

In sintesi, l’attività⁤ solare e geomagnetica del 2‌ agosto 2023 ha portato a una serie di tempeste geomagnetiche e ​potenziali impatti sulla Terra. L’analisi e le ‌previsioni suggeriscono che potrebbero verificarsi ulteriori disturbi nei prossimi⁤ giorni.

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