Il Telescopio Spaziale Hubble rivela l’immagine di un oggetto protostellare
Il Telescopio Spaziale Hubble della NASA/ESA ha catturato un’immagine affascinante dell’oggetto protostellare OH 339.88-1.26, piena di polvere. Questo oggetto si trova a 8.900 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione dell’Ara. L’immagine mette in risalto sinuosi sentieri di polvere scura intrecciati con stelle luminose, la cui brillantezza è enfatizzata da raggi di diffrazione incrociati.
Svelare i segreti di OH 339.88-1.26
La striscia verticale scura al centro dell’immagine nasconde OH 339.88-1.26, che è un maser astrofisico. Un maser, acronimo di “amplificazione del microonde per emissione stimolata di radiazione”, è essenzialmente un laser che produce luce coerente a lunghezze d’onda del microonde. Questi fenomeni intriganti si verificano naturalmente in una serie di contesti astrofisici, dal polo nord di Giove alle regioni di formazione stellare come quella raffigurata qui.
Il tuffo profondo di Hubble nella formazione stellare
Questa immagine proviene da un insieme di osservazioni di Hubble che scrutano il cuore delle regioni in cui nascono stelle massicce, con l’obiettivo di limitare la natura dei protostar massicci e testare le teorie della loro formazione. Gli astronomi hanno utilizzato la Wide Field Camera 3 (WFC3) di Hubble per esplorare cinque protostar di massa intermedia a lunghezze d’onda infrarosse.
Il supporto di altri osservatori all’avanguardia
Le osservazioni di Hubble sono state supportate da altri osservatori all’avanguardia, tra cui ALMA, l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array. ALMA è composto da 66 antenne mobili ad alta precisione che possono essere disposte su distanze fino a 16 chilometri su un altopiano situato in alto nelle Ande cilene. Ulteriori dati sono stati forniti dall’Osservatorio Stratosferico per l’Astronomia Infrarossa (SOFIA), che è un telescopio che fino a poco tempo fa operava da un aereo 747 convertito.
La collaborazione tra osservatori
La collaborazione tra diversi osservatori è fondamentale per ottenere una visione completa e dettagliata dei fenomeni astrofisici. Ogni strumento ha le sue peculiarità e, combinando i dati raccolti, gli astronomi possono ottenere una visione più completa e dettagliata dei fenomeni in esame.
Il contributo di SOFIA
SOFIA, in particolare, ha un ruolo unico nel panorama degli osservatori. Operando da un aereo, può raggiungere altitudini che gli permettono di osservare l’universo al di sopra dell’atmosfera terrestre, evitando così le distorsioni causate da essa.
Il ruolo di ALMA
ALMA, d’altro canto, grazie alla sua posizione elevata e alla sua capacità di disporre le sue antenne su grandi distanze, è in grado di ottenere immagini ad alta risoluzione di regioni lontane dell’universo, contribuendo in modo significativo alla nostra comprensione della formazione stellare.