Non solo, tale eccezionalità riguarda anche altre zone dell’Europa occidentale, come la Spagna (ma qui non è una novità) e la Francia. Cosa che accomuna tutte queste zone? Beh, sicuramente lo avrete capito da soli: il caldo atroce, il caldo record. Sì, perché anche agosto è stato in grado di far cadere record che duravano da decenni in modo particolare nelle regioni del Nord Italia.
Qui, ormai da alcuni giorni, le temperature superano abbondantemente quota 35 °C e in alcune zone non mancano picchi superiori ai 40 °C. Su tutte segnaliamo la Liguria.
Attenzione, perché anche nelle regioni del Centro Italia sta facendo un gran caldo e in alcuni capoluoghi la colonnina di mercurio ha sfiorato se non addirittura superato la fatidica soglia dei 40 °C. Non parliamo poi del sud Italia delle due isole maggiori dove il caldo atroce è di casa ma qui ovviamente incide l’incredibile ondata di calore di luglio, ragion per cui battere record non è al momento possibile.
Ciò che però emerge chiaramente è un trend ormai consolidato verso un terribile riscaldamento delle nostre estati, un trend che va avanti dai primi anni 2000 (tutto cambiò esattamente vent’anni fa, ovvero nel 2003) e che non sembra avere la minima intenzione di arrestarsi. Anzi, più si va avanti peggio è, chi avrebbe mai immaginato quasi 50 °C nel mese di luglio? Chi avrebbe mai immaginato di oltre 40 °C della Liguria in questi giorni?
Beh, diciamo che non l’avevamo immaginato e l’avevamo anche ipotizzato tempo fa, però in pochi credevano che potessimo avere ragione già nel mese di maggio ovvero quando iniziammo a proporvi queste ipotesi evolutive. Ipotesi che si sono rivelate, ahi noi, corrette.