Con l’arrivo dei temporali, successivi alle elevate temperature e all’afa – che, tra l’altro, in alcune aree perdura – sussiste una significativa probabilità di presenziare non solamente a intensi rovesci e a raffiche di vento orizzontali, note come downburst, ma anche a cadute di grandine con chicchi di dimensioni considerevoli, soprattutto in zone dove questi fenomeni sono tradizionalmente rari. Un esempio lampante è rappresentato dalla grandine di notevoli dimensioni precipitata ieri nella Sardegna centrale, che ha causato danni alle coltivazioni, aggiungendosi a quelli prodotti da un’opprimente ondata di calore.
La perturbazione, in transito sulla penisola italiana e sulla Sicilia, in queste regioni si manifesterà con una minore intensità, tuttavia potrebbero emergere sporadici temporali di forte intensità. Al momento, stiamo registrando segnalazioni tra il Molise e l’Abruzzo, nonché nelle Marche. La situazione, tuttavia, è in costante mutamento, pertanto non escludiamo la possibilità che temporali di particolare virulenza possano svilupparsi anche in altre regioni.
In sintesi, dopo un’estesa fase di tempo asciutto e torrido, emerge una nuova preoccupazione: la grandine. E non stiamo parlando di semplici chicchi, ma di grandine di notevoli dimensioni, capace di arrecare danni alle autovetture, potenzialmente pericolosa per gli edifici, in particolar modo per le coperture e altre strutture esposte alle intemperie. La grandine, indipendentemente dalle dimensioni dei chicchi, può infliggere danni significativi al settore agricolo; in questa fase dell’anno, molte coltivazioni rischiano di subire gravi conseguenze.
In presenza di questi temporali è consigliabile cercare riparo, dal momento che non è possibile prevedere le dimensioni dei chicchi di grandine in caduta. Considerate che un chicco di grandine con un diametro superiore ai 3 cm può provocare lesioni, data anche la sua elevata velocità di caduta. È come se dal cielo precipitassero autentiche pietre di ghiaccio.
La soluzione più sensata, quindi, è quella di adottare misure preventive e non cedere all’allarmismo, visto che non si prevedono situazioni catastrofiche imminenti. L’allerta meteo diramata dal servizio della Protezione Civile ha sottolineato la probabilità di fenomeni meteorologici di rilievo in alcune regioni italiane. È essenziale prendere seriamente in considerazione tali avvisi e agire di conseguenza.