Intanto, una massa di aria gelida dall’Artico Russo si sposta verso ovest in Europa orientale, e Russia ed Europa dell’est, per l’influenza dal cambiamento climatico, affronteranno profondi cicloni che portano a forti tempeste di neve. Da loro sarà Buran, ovvero tempesta di neve. In Italia, il Buran si manifesta con un freddo estremo che abbassa i termometri a valori record.
Questo fine novembre anticipa – sommariamente – condizioni con similitudini, non uguali, a quelle vissute nel dicembre 1984, un periodo considerato di un’altra “Era climatica”. Gli esperti affermano che il clima non è cambiato al punto da riproporre eventi meteo estremi come quelli del gennaio 1985.
Una ricerca pubblicata su NATURE, analizza le ondate di gelo accadute negli USA negli ultimi inverni, e si sofferma su quella straordinaria del Texas nel febbraio 2021, che causò danni ingenti, gli studiosi hanno indagato le cause di un evento così eccezionale in un contesto di riscaldamento globale. Le ricerche mostrano che l’aumento delle temperature globali potrebbe intensificare le ondate di gelo, nonostante un generale innalzamento delle temperature nel lungo termine. Una teoria che contrasta con quella prevalente del riscaldamento globale e che è stata trascurata nell’opinione pubblica.
A suo tempo, la grave ondate di gelo che congelo gli USA, portò l’allora presidente americano a negare l’effetto dei cambiamenti climatici, così che gli Stati Uniti si ritirarono dagli accordi internazionali sul clima. Ma le ricerche ormai convengono sul fatto che il cambiamento climatico comporta la tendenza a temperature globalmente più elevate, intervallate da periodi di intenso freddo.
Studi sugli eventi meteo estremi in Europa, come l’ondata di freddo in Spagna e Grecia, evidenziano come il clima sia drasticamente cambiato negli ultimi due decenni. Le ondate di gelo sono diventate più frequentemente intense laddove si verificano, oltretutto, con nevicate di maggiore intensità. Recentemente, abbiamo parlato di ondate di gelo in dicembre e gennaio, con riferimento al freddo eccezionale del gennaio 1985 in Italia.
Dal 1985 ci sono molte testimonianze, e le correnti atmosferiche che causarono quel gelo, non mostrano eventi straordinariamente diversi da quelli attuali. Le ondate di freddo possono ancora raggiungere record, indipendentemente dal fenomeno del 1985. In Siberia si sono toccati anche in annate recenti temperature di freddo record, allo stesso tempo, varie aree nel Mondo hanno visto nevicate estreme. Per questa fase, sembrerebbe l’Emisfero sud a vedere le maggiori ondate di freddo rispetto alla media climatica, però da loro qualcosa sta cambiando, e non è detto che siano i cambiamenti del clima. Ricordiamo che c’è stata La Niña per tre anni, e ora c’è El Niño molto intenso. Da loro si avvicina la stagione estiva, e si stanno scatenando fortissime ondate di calore con picchi estremamente elevati di temperatura.
Il clima ha subito grandi cambiamenti, ma non possiamo prevedere con certezza se e quando avremo ondate di gelo quest’inverno in Italia. Quella in arrivo non sarà infatti un’ondata di gelo. Tuttavia, come ogni anno, ormai, i modelli matematici suggeriscono un’inverno con temperature sopra la media, intervallate da periodi di freddo intenso. La situazione attuale in Europa mostra già segnali di raffreddamento, e ci sono ipotesi su un possibile Natale con neve in diverse località. Queste sono proiezioni sul lunghissimo termine, ovviamente, perciò hanno un valore relativo.
Appare strano che solo in Italia non si realizzino ondate di freddo intense, sarà forse una casualità? Per altro, sono scomparse, quasi, le tipiche nevicate in Valle Padana, ed anche l’imminente periodo di maltempo non darà neve, perlomeno nei prossimi dieci giorni da quelle parti, ma a quote basse della Penisola, specie il settore dell’Adriatico.
L’evoluzione del freddo in Italia è complessa e teorica, e preferiamo attendere conferme prima di fare previsioni definitive. In Italia, i primi freddi del dicembre 1984 furono normali, ma nessuno poteva immaginare l’ondata di gelo straordinaria che seguì a Capodanno e dopo l’Epifania. Allora ci fu uno Stratwarming che fece invertire le correnti, riversanto in Europa e Italia, l’aria da est, contrastando poi con le correnti occidentali e scatenando immani nevicate.
L’ondata di gelo del 1985 fu quindi causata da un riscaldamento della stratosfera (Stratwarming) e da un cambiamento delle correnti oceaniche che permisero all’aria fredda della Siberia di spostarsi verso ovest. Le previsioni climatiche sono sempre incerte, danno tracce in grandi linee sul clima che potremmo avere durante un mese, una stagione, ma non sono da confondere con le previsioni meteo.