Forse la paura dei mesi e degli anni passati insegna e anche per questa nuova occasione da parte dell’Anticiclone delle Azzorre di raggiugere l’Italia fa temere e non poco l’Autunno, che dopo un avvio in sordina e una ripresa improvvisa si ritrova nuovamente a fare in conti con un muro invalicabile: quello dell’Alta Pressione. Ma cosa sta accadendo e perchè ci sono timori per i prossimi giorni?
Prossimi giorni miti
Innanzitutto, dopo le ultime piogge al Sud Italia il tempo sta migliorando su tutta l’Italia grazie appunto all’espansione anticiclonica. Questo significa tempo stabile, soleggiato e molto mite specie al Centro-Sud con punte di 25°C in Sardegna e Sicilia.
Qualche grado in meno altrove con nebbie che torneranno ad interessare soprattutto la Pianura Padana e la vallate alpine ed appenniniche. Bisogna dire però che anche sulle Regioni settentrionali si avvertirà l’aumento termico specie sulle Alpi occidentali e lungo l’Appennino dove le isoterme alla quota di 1500m potrebbero superare di gran lunga i 12°C e toccare persino i 16/18°C sull’Appennino meridionale.
Rovesci e venti sostenuti
Nei prossimi giorni quindi non ci sarà nulla di eclatante in ambito meteo. Il sole regnerà incontrastato quasi ovunque con il solo rischio nella giornata di mercoledì 15 e quella di venerdì 17 di aver qualche nube in più, qualche rovescio moderato al Centro-Sud, in un contesto comunque variabile con temperature oltre la norma.
Ma la cosa che fa più paura e la possibile persistenza dell’Anticiclone delle Azzorre, misto a quello africano, anche la prossima settimana. Cancellata quasi totalmente la prima vera irruzione di aria fredda dai Balcani (ci sarà solo un passaggio instabile più fresco al Centro-Sud con venti a tratti forti da Maestrale sul basso Adriatico), lo sguardo cade su una nuova possibile rimonta anticiclonica sul nostro Paese.
Difatti le mappe confermano una nuova fase stabile e mite anche all’inzio della prossima settimana. Vogliamo chiamarla Estate di San Martino (in ritardo)? Facciamolo pure, non cambia nulla. Sempre bel tempo ci sarà.
Durerà?
Ed è qui che sorge il grande dubbio. Per molti modelli fisico-matematici la fase mite e stabile dovrebbe tramontare subito a causa di una profonda saccatura polare pronta ad invadere l’Europa, e poi l’Italia, tra il 23 e il 25 Novembre. Altri invece (in misura minore a dir la verità) vedono l’ulteriore persistenza africana e azzorriana.
Chi vincerà?
Auguriamoci che vinca il modello che continua a vedere autunno pieno in Italia. Abbiamo bisogno di normalità climatica, di piogge, neve e temperature fresche. Non chiediamo miracoli ma solo che la stagione, già iniziata in ritardo, faccia il suo corso naturale. Per il bel tempo c’è sempre spazio, fin troppo.