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La controversia sul cambiamento climatico alla COP28

La Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici del 2023, nota come COP28, è in corso e sta già suscitando notevoli polemiche. Sultan Al Jaber degli Emirati Arabi Uniti (EAU), presidente della COP28, è stato criticato per aver negato le realtà scientifiche di base del cambiamento climatico. La controversia è iniziata quando Jaber, durante un’intervista con Mary Robinson, ex inviato speciale delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, ha affermato che “non esiste alcuna scienza o scenario che dica che l’eliminazione dei combustibili fossili è ciò che permetterà di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5º C”.

 

Le dichiarazioni di Sultan Al Jaber

Il rifiuto del dialogo “allarmista”

Durante l’evento She Changes Climate, Jaber ha insistito sul fatto che non avrebbe partecipato a nessuna conversazione “allarmista”, sostenendo che non esistono prove scientifiche che giustifichino la cessazione dell’uso dei combustibili fossili per raggiungere gli obiettivi climatici del pianeta.

 

Investimenti nei combustibili fossili

Dopo che Robinson ha fatto notare che la compagnia di Jaber sta investendo in combustibili fossili, egli ha ribadito la sua posizione, aggiungendo che qualsiasi eliminazione dei combustibili fossili “riporterebbe il mondo all’età delle caverne” e che “non si contribuirà a risolvere il problema climatico puntando il dito o contribuendo alla polarizzazione e alla divisione che già esiste nel mondo”.

 

La rettifica e il supporto ricevuto

Il tentativo di rettifica

Jaber ha tentato di correggere le sue dichiarazioni il giorno successivo, dicendo ai giornalisti che “ho detto più volte che la riduzione e l’eliminazione dei combustibili fossili è inevitabile”.

Il sostegno di esperti

Ha ricevuto il sostegno del Professor Jim Skea, presidente del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), che ha insistito sul fatto che Jaber “è stato attento alla scienza”. Jaber è a capo della Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc), mentre gli EAU sono uno dei primi 10 produttori di petrolio e gas al mondo. Nonostante le affermazioni contrarie di Jaber, gli scienziati concordano ampiamente sul fatto che il cambiamento climatico è reale e causato principalmente dall’uso umano di combustibili fossili.

In conclusione, le dichiarazioni di Sultan Al Jaber hanno sollevato un importante dibattito sulla necessità di affrontare il cambiamento climatico con urgenza e serietà. La comunità scientifica è chiara: per limitare l’aumento della temperatura globale e mitigare gli effetti devastanti del cambiamento climatico, è essenziale ridurre drasticamente l’uso dei combustibili fossili. La COP28 rappresenta un’opportunità cruciale per i leader mondiali di prendere decisioni coraggiose e responsabili per il futuro del nostro pianeta.

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