Natale è una festa che porta con sé una magia particolare, soprattutto per i più piccoli. Tra le figure più amate e attese c’è sicuramente Babbo Natale, il simpatico vecchietto che, con la sua slitta trainata dalle renne, viaggia in tutto il mondo per portare doni e gioia ai bambini. Ma da dove nasce la sua leggenda? Perché indossa un abito rosso e perché ha scelto di vivere in Lapponia? Scopriamo insieme la vera storia di Babbo Natale e alcune curiosità su questo personaggio così amato.
Le origini di Babbo Natale
Il personaggio di Babbo Natale, conosciuto anche come Santa Claus o Father Christmas nei paesi anglofoni, trae le sue origini da San Nicola, un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo. San Nicola era noto per la sua generosità e per il suo impegno nel portare doni alle bambine povere nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, con l’intento di offrire loro una dote per un futuro migliore. Dopo la sua morte, il suo corpo fu trasportato a Bari, dove fu costruita una basilica in suo onore.
Con il passare del tempo, la figura di San Nicola si è trasformata nel mito di Santa Claus, l’anziano dalla barba bianca che porta doni ai bambini la notte di Natale. Un ruolo fondamentale nella costruzione di questa immagine è stato svolto dalla poesia “Una visita da San Nicola” dello scrittore statunitense Clement Clarke Moore, che ha contribuito a delineare l’aspetto fisico e l’abbigliamento di Babbo Natale.
Il vestito rosso di Babbo Natale
Contrariamente a quanto molti credono, il vestito rosso di Babbo Natale non è una creazione commerciale della Coca-Cola. In realtà, le prime rappresentazioni di Santa Claus con abiti rossi e bianchi risalgono all’inizio del 1900, ben prima della campagna pubblicitaria della nota azienda di bibite. Tuttavia, è vero che negli anni ’30 l’illustratore Haddon Sundblom, ispirandosi alla poesia di Moore, ha realizzato numerosi disegni di Babbo Natale con il classico abito rosso, contribuendo a consolidare questa immagine nell’immaginario collettivo.
La casa di Babbo Natale in Lapponia
La Lapponia è diventata la casa ufficiale di Babbo Natale grazie a una dichiarazione dello speaker radiofonico Markus Rautio nel 1927, che affermava che il personaggio viveva sulla collina di Korvatunturi, a nord di Rovaniemi. Negli anni ’80, con l’apertura del Santa Claus Village a Rovaniemi, la leggenda è diventata realtà e ogni anno l’ufficio postale della città riceve migliaia di letterine da bambini di tutto il mondo.
Babbo Natale nel mondo
La figura di Babbo Natale è presente in molte culture e tradizioni in tutto il mondo, con alcune varianti locali che arricchiscono la sua storia.
Babbo Natale in Germania
In Germania, la notte tra il 5 e il 6 dicembre, i bambini lasciano le loro scarpe fuori dalla porta di casa nella speranza che San Nicola le riempia di dolci, noci, mandarini e regali. Questa tradizione è molto sentita e rappresenta un momento di gioia e attesa per i più piccoli.
Babbo Natale in Islanda
In Islanda, la figura di Babbo Natale si moltiplica per tredici, con i cosiddetti Yule Lads che arrivano uno dopo l’altro nei tredici giorni precedenti la vigilia di Natale. I bambini ricevono doni o patate, a seconda del loro comportamento durante l’anno. Le festività natalizie si concludono il 6 gennaio, quando l’ultimo Yule Lad torna nelle montagne.
Babbo Natale in Francia
In Francia esiste un personaggio chiamato Père Fouettard, considerato l’alter ego cattivo di Babbo Natale. Vestito di nero e portatore di catene o campanelli, secondo la tradizione, Père Fouettard porta via i bambini cattivi in un grande sacco.
In conclusione, la storia di Babbo Natale è ricca di fascino e mistero, unendo tradizioni antiche e moderne. La sua figura continua a essere un simbolo di generosità e di gioia, capace di portare sorrisi e speranza ai bambini di tutto il mondo durante il periodo natalizio.