Anomalie termiche positive pesantissime, anomalie termiche positive che portavano valori massimi prossimi a 20°C in molte zone d’Italia. Vi sembra normale? No, ovviamente non lo è. Ormai non ci stupiamo più di niente, ormai abbiamo fatto il callo al caldo anomalo e al sentir parlare dell’Anticiclone Africano.
Però temperature come quelle degli ultimi giorni, a gennaio, dovrebbero farci riflettere. Riflettere seriamente sul fatto che il riscaldamento globale è un problema serissimo e non si può far finta di nulla. Chi di dovere dovrebbe preoccuparsi di queste condizioni meteorologiche, ma sappiamo che dalle parole ai fatti la strada è ancora lunga…
Poi cosa succede? Beh, semplice, che in men che non si dica si passa dal clima mite primaverile a quello pienamente invernale. Nell’arco di 48 ore giù le temperature, un calo vertiginoso, innescato dall’affondo di una depressione polare. Passeremo da valori termici ampiamente superiori alle medie stagionali a valori termici puramente invernali.
Valori localmente al di sotto delle medie stagionali, soprattutto nella prima metà della prossima settimana allorquando dalla componente polare si passerà temporaneamente a quella artica. Ed allora ecco che respireremo aria invernale, peraltro ci saranno anche delle nevicate a quote finalmente interessanti.
Poi? Cosa dobbiamo attenderci? Beh, a quanto pare attorno a metà mese potrebbe subentrare un temporaneo rialzo termico, ma al momento è tutto ancora fumoso. Il trend evolutivo delle prossime 2 settimane potrebbe proporci altri imponenti sbalzi termici, passando da valori sopra media a valori abbondantemente inferiori alle medie stagionali.
Avremo modo di riparlarne, anche perché potrebbe scatenarsi quell’evento gelido di cui si parla da tempo e allora sì che lo sbalzo sarebbe impressionante. Un vero e proprio salto nel vuoto…