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Il negazionismo climatico negli Stati Uniti

Uno studio condotto dall’Università del Michigan ha rivelato che quasi il 15% degli ⁤americani ‍nega la realtà ⁤dei⁣ cambiamenti climatici, nonostante le ⁢evidenze scientifiche e gli impatti già visibili. La ricerca, che ha analizzato i dati di Twitter dal 2017 ⁤al 2019, ha messo in luce‌ come figure pubbliche come l’ex⁣ Presidente Donald ⁣Trump abbiano avuto un⁢ ruolo significativo nel diffondere il negazionismo ‌e ha identificato modelli geografici e demografici ​nelle convinzioni delle persone.

 

La diffusione‍ del negazionismo sui social media

Utilizzando​ i dati dei social media ⁤e l’intelligenza artificiale, gli scienziati hanno potuto effettuare una valutazione nazionale completa, scoprendo che una parte ​non trascurabile della‌ popolazione americana rifiuta di accettare la realtà del cambiamento climatico. Nonostante le avvertenze degli scienziati sul riscaldamento globale e i rischi crescenti per le comunità di‍ tutto il mondo, come inondazioni senza precedenti, incendi, stress da ‌calore,⁢ innalzamento del livello del mare e altro, il cambiamento⁣ climatico non è ancora pienamente accettato come verità negli Stati Uniti.

La ricerca ⁣ha utilizzato tecniche di intelligenza artificiale per classificare oltre 7,4 milioni di tweet geolocalizzati​ come ‘a favore’ o ‘contro’ il cambiamento climatico e ha​ mappato‌ i⁣ risultati a livello statale e ​di contea. Inoltre, sono stati utilizzati modelli statistici ⁤per⁤ determinare il profilo tipico di​ chi‌ non crede nel cambiamento climatico e ​analisi di rete per identificare la struttura della rete ⁣social per ⁤entrambe le convinzioni.

 

Le influenze politiche e ‍demografiche

L’analisi ha rivelato che il 14,8% degli americani ‌nega che il ​cambiamento climatico sia reale, un dato coerente con studi nazionali precedenti, e ha ⁣anche identificato i ‍gruppi demografici e geografici in cui persiste il‌ negazionismo. Si è scoperto che la credenza nel cambiamento climatico ⁣è più alta⁣ lungo la costa occidentale e orientale, mentre il negazionismo⁣ è ⁢più ‍alto nelle parti centrali e meridionali del paese, con‍ più del 20% delle​ popolazioni di Oklahoma, Mississippi, Alabama ‌e North Dakota costituite da persone che non credono nel cambiamento climatico.

La​ ricerca ha ⁣anche rivelato ⁤che ‍la credenza nel ​cambiamento climatico può variare notevolmente all’interno degli stati. Ad esempio, in California, dove meno ​del 12%​ della ​popolazione non crede nel cambiamento climatico,⁣ la contea di Shasta nel nord della California aveva ‍tassi⁤ di negazionismo ⁢del cambiamento climatico alti fino ⁤al 52%.

 

L’influenza dei personaggi⁤ pubblici

Il ruolo di Donald Trump e⁢ altri influencer

Lo‍ studio⁢ ha⁢ identificato chi sono gli individui su Twitter che influenzano la‍ formazione della credenza o​ del negazionismo del cambiamento climatico e in che misura.⁢ Inoltre, ha ‍mappato come i negazionisti e​ i credenti nel cambiamento climatico abbiano formato comunità su Twitter ‌per lo più separate, creando camere dell’eco ⁢che non interagiscono tra loro.

Donald Trump è⁤ emerso come il ‌personaggio con la maggiore influenza, insieme a tre gruppi influenti che​ lo hanno‌ ritwittato pesantemente:⁣ The ‍Daily Wire, Breitbart e Climate Depot, oltre a commentatori politici conservatori come‍ Ben Shapiro.

 

La divisione ‍delle⁤ comunità online

È stato⁤ evidenziato come ‍le comunità di credenti e⁤ negazionisti del cambiamento climatico ⁣siano divise e come le rispettive ⁢camere⁢ dell’eco su​ Twitter abbiano ‌poca comunicazione ⁤e interazione tra loro.‍ Questa⁤ divisione è preoccupante e​ scoraggiante, poiché mostra come le persone tendano a ‌selezionare o​ screditare le prove in base alle proprie convinzioni, ⁣permettendo così ⁤a falsi esperti ‍di ​servire come messaggeri credibili.

Con la ‍stagione elettorale in pieno svolgimento, gli autori dello studio ⁢suggeriscono che le aziende dei social media dovrebbero ‍segnalare ‌le informazioni errate‍ quando appaiono sulle loro piattaforme e considerare il divieto per gli utenti che diffondono persistentemente falsità.

Le informazioni rivelate in questo studio ‍forniscono una base per sviluppare strategie⁤ per contrastare questa ⁣vulnerabilità della conoscenza⁣ e ridurre la diffusione di informazioni errate o fuorvianti, identificando le comunità​ più a rischio di non adottare misure per aumentare la resilienza agli effetti del cambiamento climatico.

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