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trattamento malattie mentali Analisi della struttura e dell’evoluzione ⁢di un enzima ⁢nei funghi psicoattivi

La sostanza psicoattiva‌ psilocibina rappresenta il prodotto naturale più rilevante dei cosiddetti “funghi magici” ‍del genere Psilocybe, che li rende una droga popolare. Tuttavia, ‌la psilocibina ha suscitato un crescente interesse anche in ambito medico negli ultimi anni per⁤ il trattamento di numerose ⁢malattie mentali. Ha mostrato risultati promettenti ‌nel trattamento della depressione, della dipendenza e dell’ansia. ‌La ‌psilocibina è quindi già in una fase​ avanzata di test clinici come principio attivo farmaceutico.

La psilocibina è formata dai funghi attraverso complessi processi biochimici a partire dall’aminoacido L-triptofano. ‍L’enzima PsiM,​ una ⁤metiltransferasi, gioca un ruolo importante ⁤in questo processo. Catalizza due reazioni di metilazione in successione, gli ultimi ‍due ⁣passaggi nella produzione ​di psilocibina.

“Ci ⁣sono molte reazioni di trasferimento di‌ metile in natura,” afferma Dirk ⁣Hoffmeister, professore di ⁣Microbiologia Farmaceutica presso l’Università Friedrich Schiller ‌di Jena e responsabile⁣ di un gruppo di ricerca ⁣associato presso ‌l’Istituto​ Leibniz per la Ricerca sui Prodotti Naturali e la Biologia delle Infezioni ​- ⁤Istituto Hans Knöll (Leibniz-HKI). “Ci siamo chiesti come esattamente viene realizzata ⁤la produzione di psilocibina.”

 

Due⁢ enzimi,⁣ una sola‌ origine

Un team⁢ dell’Università Medica di Innsbruck, guidato dal cristallografo Bernhard Rupp, e i​ ricercatori di Jena hanno indagato ⁤l’enzima PsiM sia biochimicamente sia ⁤utilizzando l’analisi della struttura cristallina a raggi X. Questo metodo consente di visualizzare le proteine fino ⁣al ‍livello atomico, permettendo di rappresentare diverse⁣ fasi⁢ della reazione‌ con risoluzione ultra-elevata.

L’esame della struttura proteica ha rivelato sorprendenti somiglianze strutturali tra l’enzima fungino PsiM⁣ e gli enzimi normalmente responsabili⁣ della modifica dell’RNA. Sebbene vi siano⁢ anche differenze, la grande somiglianza strutturale indica che l’enzima fungino‌ si è evoluto da una‌ singola metiltransferasi di RNA metilante. Di conseguenza, in ​precedenza⁢ aveva solo la capacità di attaccare un singolo gruppo metile ‍alla molecola bersaglio.

“Il precursore della psilocibina norbaeocistina,⁤ che viene convertito da‍ PsiM, imita strutturalmente parte dell’RNA, ⁤ma⁣ è metilato⁢ due volte,” dice Hoffmeister.

 

Una piccola sostituzione con un grande impatto

Nelle ulteriori indagini, i ricercatori sono stati in grado di identificare uno scambio cruciale di aminoacidi che ha conferito a PsiM ​la capacità di effettuare una doppia metilazione durante ‍l’evoluzione. Questo processo coinvolge l’ultimo passaggio dell’intera catena ⁣di⁣ reazione per la potenziale ‌produzione biotecnologica del principio attivo: la conversione dell’intermedio monometilato ⁤baeocistina nella psilocibina dimetilata.

 

Una conclusione definitiva

I ricercatori ​si sono poi chiesti se​ PsiM‍ potesse anche convertire la psilocibina in aeruginascina attaccando un terzo ⁢gruppo metile. L’aeruginascina è un analogo della‌ psilocibina, che si verifica naturalmente in alcuni tipi di funghi. ‌”La sola ⁣domanda è, da dove proviene?” chiede⁣ Hoffmeister.

Fino ad‌ ora, ⁢vi è ⁢stato disaccordo nella comunità scientifica se il composto sia un prodotto metabolico del percorso biosintetico della psilocibina e possa derivare dalla psilocibina attraverso PsiM. Lo studio⁣ fornisce ora un risultato chiaro: “Questo chiaramente non​ è il‌ caso,”‍ afferma Hoffmeister.​ “PsiM non è in grado di convertire la psilocibina in aeruginascina.” ⁤PsiM può quindi ⁤essere‌ escluso per la ‌produzione biosintetica di⁣ questo analogo.

Tuttavia, l’enzima potrebbe essere rilevante per la produzione di psilocibina in microrganismi in futuro: “Nel complesso, i nostri risultati possono aiutare a sviluppare nuove varianti di psilocibina con proprietà terapeutiche migliorate e a produrle biotecnologicamente,” dice Hoffmeister.

Riferimento: “Trasferimento di metile nella biosintesi della psilocibina”​ di‌ Jesse Hudspeth, Kai Rogge, Sebastian Dörner, Maximilian Müll, Dirk Hoffmeister, Bernhard ‌Rupp e Sebastiaan Werten, 28 marzo 2024, Nature Communications. DOI: 10.1038/s41467-024-46997-z

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