L’estate tarda ad arrivare nell’Europa orientale, dove il meteo ha portato freddo e bufere di neve sui rilievi della Turchia a quote insolite per la stagione. Un’imponente colata di aria artica continentale ha interessato la regione del Mar Nero e la Turchia centro-settentrionale, portando un improvviso ritorno di condizioni invernali.
In Italia, forti piogge e un clima più estivo caratterizzano il meteo, ma la situazione è diversa a est. Nei giorni scorsi, il nord Europa e la Russia sono stati colpiti da inaspettate nevicate e gelate intense, con neve persino a Mosca. Successivamente, il freddo ha raggiunto l’Ucraina, scivolando poi verso il Medio Oriente. Un vortice di bassa pressione associato alla saccatura artica ha causato temporali, grandine e nevicate a quote insolite sui rilievi turchi, con bufere di neve oltre i 900 metri.
Il meteo avverso ha provocato numerosi disagi alla circolazione, lasciando centinaia di persone bloccate sulle strade di alta quota. Almeno otto città nella provincia montuosa centro-settentrionale della Turchia hanno affrontato criticità significative. Le temperature lungo le coste del Mar Nero sono crollate, non superando i 12-13°C, valori più tipici di fine febbraio.
Questa ondata di freddo ha creato una situazione meteorologica anomala per il mese di maggio, con scenari invernali che hanno sorpreso molti abitanti e viaggiatori. Le condizioni del meteo hanno evidenziato la variabilità e l’imprevedibilità del clima in questa regione, dove l’estate sembra ancora lontana. Mentre l’Italia si confronta con un meteo ormai quasi estivo, l’Europa orientale e il Medio Oriente fanno i conti con un ritorno dell’inverno.