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donana national park Le precipitazioni abbondanti ‍registrate nella primavera del 2024​ hanno portato un sollievo temporaneo al Parco⁢ Nazionale di Doñana in Spagna, afflitto da una grave siccità. Questo‌ evento ha favorito la ripresa‍ delle zone umide e‌ della fauna selvatica, nonostante‌ permangano problematiche idriche a lungo termine.

 

Condizioni di siccità e temperature record

Da‌ oltre un decennio, la regione ha⁤ registrato livelli di‌ precipitazioni inferiori alla media. La situazione‍ si​ è aggravata negli ultimi tre‍ anni, con alcuni dei totali annui⁢ di precipitazioni più bassi mai registrati.⁤ Temperature ⁤insolitamente elevate hanno esacerbato le condizioni⁢ di siccità in tutto⁤ il paese.

Il gennaio del 2024 è​ stato il gennaio più caldo ⁣mai registrato in Spagna, con⁤ temperature superiori di 2,4 gradi Celsius alla ⁣media, e il⁣ primo trimestre del⁤ 2024 potrebbe essere ‍stato il più​ caldo dal 1961, anno in cui sono iniziati i rilevamenti.

 

Le immagini dal satellite

Le forti piogge di ‌fine marzo 2024 hanno portato un certo sollievo al Parco Nazionale di Doñana, situato nella regione dell’Andalusia. Le‍ immagini satellitari ⁤confrontano l’area il 15 aprile 2023, quando le zone umide erano⁤ in gran parte prosciugate, con⁣ la stessa ⁢area il 9 aprile⁣ 2024, dopo un periodo di piogge. Queste ‍immagini sono state acquisite rispettivamente dall’OLI (Operational Land Imager) sui satelliti Landsat 8 e OLI-2 su Landsat 9.

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donananationalpark oli2 20240409 Il‌ parco è ⁤circondato da campi agricoli ⁤e serre, ed è designato come Sito⁤ del‍ Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e Riserva della Biosfera, nonché come Zona Umida di Importanza‍ Internazionale secondo la ⁤Convenzione⁣ di Ramsar.

 

Piogge significative registrate

Una stazione meteo ⁤nel parco ha registrato 145⁣ millimetri di pioggia nel marzo 2024, rendendolo il secondo marzo più piovoso mai ⁢registrato. Durante l’anno‍ idrologico in corso, definito in questo caso‌ da settembre ‌2023 ad agosto 2024, sono già caduti più⁤ di 400 millimetri di pioggia.

Questo è più di quanto sia caduto in ciascuno degli ultimi‌ tre​ anni idrologici completi, ma ancora al​ di sotto‍ della media storica annuale di oltre 500 millimetri.

 

Stagni⁢ temporanei e⁤ inondazioni delle⁤ paludi

La parte occidentale del parco contiene migliaia di piccole pozze poco profonde note come stagni temporanei mediterranei che subiscono cicli naturali di inondazione e siccità. Dopo⁢ le piogge, la Stazione Biologica di Doñana ⁣ha riferito che diversi⁤ dei più grandi stagni si sono allagati. Anche le aree paludose più interne si sono inondate, ​sebbene alcune parti siano rimaste asciutte.

 

La domanda idrica impatta sulle zone umide

La domanda di acqua derivante ‌dallo sviluppo al di fuori dell’area protetta sta gravando sull’acquifero sottostante e influenzando l’ecosistema. L’aumento della coltivazione di colture idrointensive appena fuori dai confini del parco, così come una città turistica adiacente, hanno sottratto⁢ acqua sotterranea dalle zone umide protette.

Uno studio del 2023 ha scoperto che molti degli stagni intermittenti si sono allagati meno⁣ estensivamente ‌e per meno ⁤tempo nel corso degli ultimi​ decenni, e ‍alcuni sono rimasti asciutti per almeno 10⁢ anni.

 

Preoccupazioni per la fauna selvatica ‍e l’ecologia

Le popolazioni di fauna selvatica sono diminuite insieme all’acqua nelle paludi, nelle zone ⁣umide e nelle ‌dune ‌di⁣ Doñana. Secondo ​un rapporto della‌ Stazione Biologica ‌di Doñana, la ​diminuzione delle inondazioni ha contribuito al declino di ‌uccelli acquatici nidificanti, anfibi e pesci, così come di farfalle e piante in via di estinzione.​ Tuttavia, l’inondazione della ⁢primavera del 2024 è arrivata⁢ in tempo per stimolare la crescita della⁣ vegetazione che favorisce la nidificazione di uccelli acquatici ⁢come folaghe,⁢ svassi e ⁣aironi, ha notato il centro.

 

Preoccupazioni a lungo termine nonostante ⁤il sollievo immediato

Gli esperti avvertono che⁣ i cambiamenti in superficie non riflettono necessariamente un sollievo a lungo termine⁢ dalla ⁤carenza idrica.

“Le piogge hanno parzialmente alleviato i ‌problemi di⁣ siccità più immediati, ma non risolvono il problema invisibile dello ‍sfruttamento eccessivo ⁣delle acque sotterranee”, ‍ha dichiarato Javier‌ Bustamante, ricercatore ⁣presso la Stazione Biologica di Doñana, in una dichiarazione. L’effetto complessivo ⁣delle precipitazioni, ha aggiunto, diventerà più chiaro ⁢nei prossimi mesi.

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