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climate change salute mentale Il cambiamento climatico sta avendo un impatto devastante non solo sull’ambiente ma anche sulla salute mentale delle persone in tutto il mondo. Durante un recente vertice organizzato dalla rete Connecting Climate Minds, centinaia di scienziati, medici, leader comunitari ed esperti di decine di paesi hanno condiviso le loro osservazioni su come il cambiamento climatico stia influenzando negativamente la salute mentale nelle loro regioni.

 

Le malattie mentali, spesso percepite come problemi individuali, sono in realtà esacerbate dal cambiamento climatico, che agisce come un catalizzatore di sfide mentali a livello globale. Jhonatan Yuditya Pratama, ambasciatore giovanile di Connecting Climate Minds del Borneo, ha sottolineato come la sua comunità indigena percepisca la natura come un’estensione sacra dell’essere. La devastazione dei loro territori ancestrali ha portato a un profondo senso di lutto e perdita.

 

Marina Romanello, direttore esecutivo del Lancet Countdown e membro del consiglio consultivo di Connecting Climate Minds, ha evidenziato come il cambiamento climatico minacci la salute mentale in vari modi. Il calore estremo, ad esempio, è associato a un aumento dell’autolesionismo e della violenza, oltre a generare sentimenti di negatività e isolamento. Gli eventi meteorologici estremi e gli incendi boschivi possono provocare ansia e depressione, portando talvolta a disturbi post-traumatici da stress.

 

I contadini e coloro che dipendono direttamente dall’ambiente per il loro sostentamento sono tra i più vulnerabili. Cambiamenti nelle stagioni, siccità crescenti e rischio elevato di condizioni meteorologiche severe influenzano direttamente le loro vite, causando stress cronico e depressione. La scarsità d’acqua aumenta lo stress per chi è responsabile della ricerca e del trasporto dell’acqua domestica, e può anche portare a isolamento e depressione a causa delle difficoltà nel mantenere l’igiene personale.

 

L’inquinamento atmosferico, impedendo ai bambini di frequentare la scuola, contribuisce all’isolamento sociale e a un crescente senso di disperazione riguardo al futuro. Emma Lawrance, che guida il Climate Cares Centre nel Regno Unito, ha sottolineato come gli effetti combinati di disastri multipli impediscano alle persone di recuperare psicologicamente da un evento prima che ne occorra un altro, aggravando ulteriormente le disuguaglianze sociali.

 

Alaa Abelgawad, ambasciatore giovanile di Connecting Climate Minds per l’Africa settentrionale e l’Asia occidentale, ha rilevato come queste crescenti minacce stiano manifestando ansia, depressione e un profondo senso di impotenza tra le popolazioni marginalizzate.

 

Le comunità indigene, già alle prese con traumi intergenerazionali e una profonda disconnessione dalla terra e dalla cultura, vedono intensificarsi i sentimenti di lutto e stress a causa delle devastazioni climatiche ricorrenti, contribuendo ad aumentare i tassi di dipendenza e suicidio.

 

Anche i giovani sono profondamente colpiti. In Yucatan, ad esempio, alcuni giovani vedono come uniche opzioni la migrazione o l’arruolamento militare. Il calore estremo spesso porta alla chiusura delle scuole, compromettendo il futuro dei giovani e alimentando un senso di disperazione.

 

Britt Wray, direttore dell’Iniziativa Speciale su Cambiamento Climatico e Salute Mentale della Stanford Medicine, ha evidenziato come molti giovani sentano che i detentori del potere non stiano agendo sufficientemente, affidando invece alla loro generazione il compito di risolvere il problema del cambiamento climatico. Questo trasferimento di responsabilità può aggravare l’ansia climatica e il disagio.

 

Per affrontare l’onda crescente di sfide alla salute mentale, è essenziale che i governi e i leader della salute pubblica comprendano gli impatti specifici che le persone stanno vivendo nelle loro comunità. Pamela Collins, presidente del dipartimento di salute mentale alla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, ha sottolineato l’importanza di connettere e coinvolgere persone di settori molto diversi, dalle comunità locali fino alle organizzazioni multilaterali.

 

Tra le soluzioni proposte durante il vertice vi sono l’espansione delle assicurazioni sanitarie per includere gli impatti del cambiamento climatico sulla salute mentale, il supporto alle politiche governative per migliorare le prospettive lavorative di chi è stato colpito dal cambiamento climatico, e il ritorno alla saggezza delle conoscenze ancestrali per affrontare sia il cambiamento climatico in generale sia i suoi impatti sulla salute mentale.

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