La forfora può comparire in qualsiasi momento dopo la pubertà, ma esiste una condizione simile chiamata “crosta lattea” che colpisce i neonati. È importante sottolineare che la forfora non è contagiosa e non può essere trasmessa da una persona all’altra.
Una delle principali cause della forfora è la dermatite seborroica (DS), una condizione infiammatoria che può estendersi oltre il cuoio capelluto a zone come dietro le orecchie e intorno al naso. In casi più gravi, possono formarsi squame giallastre di pelle morta. La DS è particolarmente frequente in certe fasce d’età e popolazioni, inclusi neonati, adolescenti, adulti più anziani e maschi. Le persone con HIV hanno un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale.
Un fattore significativo nella DS è la crescita eccessiva di lieviti del genere Malassezia, in particolare le specie M. globosa e M. restricta. Questi funghi vivono naturalmente sulla nostra pelle, ma non è del tutto chiaro perché causino problemi in alcune persone. Una teoria suggerisce che un’eccessiva produzione di sebo possa offrire un ambiente favorevole alla Malassezia, portando a una sovracolonizzazione del cuoio capelluto. Alcuni studi indicano che gli acidi grassi liberi prodotti dal fungo possono danneggiare la barriera cutanea del cuoio capelluto, causando irritazione e conseguente forfora.
Recentemente, una ricerca del 2024 ha esplorato il ruolo del microbioma nella forfora, scoprendo che l’acido propionico, prodotto dal batterio Cutibacterium acnes, può limitare la crescita della Malassezia e aiutare a prevenire la forfora. Questo studio suggerisce che modificare l’equilibrio microbico a favore di questa specie potrebbe essere una possibile via di trattamento.
Oltre alla DS, altre condizioni possono causare un cuoio capelluto desquamante e pruriginoso, come l’infezione fungina tinea capitis o la psoriasi, che provoca placche di pelle squamosa. Anche una reazione allergica ai prodotti per capelli, nota come dermatite da contatto, può provocare desquamazione.
Per quanto riguarda i trattamenti, per la forfora lieve è spesso possibile ottenere un controllo utilizzando uno shampoo antiforfora. Gli shampoo medicati contengono tipicamente un ingrediente antifungino che mira ai funghi responsabili della forfora. Uno degli ingredienti comuni è lo zinco piritione, che possiede proprietà antifungine e antibatteriche. Altri antifungini includono il ketoconazolo, il miconazolo e il solfuro di selenio.
In casi più gravi di DS, un medico può prescrivere lozioni o trattamenti per il cuoio capelluto contenenti acido salicilico, che agisce come esfoliante. È anche possibile ottenere shampoo o creme con concentrazioni più elevate di ingredienti antifungini tramite prescrizione medica. Nei casi più severi, potrebbe essere necessario un farmaco antifungino per via orale.
Esistono anche rimedi alternativi e casalinghi per alleviare la forfora, come l’olio di tea tree, noto per le sue proprietà antimicrobiche. Studi hanno dimostrato che uno shampoo contenente il 5% di olio di tea tree può essere efficace nel migliorare la forfora. Altri oli, come quello di lemongrass, sono ritenuti avere effetti antifungini.
In generale, la forfora è un disturbo fastidioso che può influenzare significativamente la qualità della vita. Fortunatamente, la maggior parte delle persone riesce a trovare un trattamento efficace, anche se potrebbe essere necessario un po’ di tentativi ed errori.