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esopianeta stella fredda In un recente sviluppo nel campo dell’astronomia, un gruppo internazionale di scienziati ha fatto una scoperta straordinaria: un pianeta delle dimensioni della Terra, denominato SPECULOOS-3 b, che orbita attorno a una stella nana ultrafredda di tipo rosso. Questo pianeta si trova a soli 55 anni luce di distanza dalla Terra, una distanza relativamente breve in termini astronomici.

 

La stella attorno alla quale orbita SPECULOOS-3 b è notevolmente più fredda e meno massiccia del nostro Sole. Infatti, la temperatura superficiale di questa stella è inferiore di più di due volte rispetto a quella del Sole, e la sua massa è circa dieci volte inferiore. Inoltre, la sua luminosità è ridotta di cento volte rispetto a quella solare. Nonostante queste caratteristiche, la stella ha una durata di vita stimata in circa 100 miliardi di anni, molto più lunga di quella del Sole, il che potrebbe offrire ampie finestre temporali per lo sviluppo della vita sui pianeti che la orbitano.

 

Il pianeta SPECULOOS-3 b è particolarmente interessante perché è bloccato marealmente con la sua stella. Questo significa che presenta sempre la stessa faccia alla stella, proprio come la Luna con la Terra. Di conseguenza, una metà del pianeta è in perpetua giornata mentre l’altra è in eterna notte.

 

La scoperta è stata realizzata grazie al progetto SPECULOOS (Search for Planets EClipsing ULtra-cOOl Stars), un’iniziativa guidata dall’Università di Liegi in Belgio, in collaborazione con le università di Birmingham, Cambridge, Berna e il Massachusetts Institute of Technology. Il progetto utilizza una rete di telescopi robotizzati situati in diverse parti del mondo, progettati specificamente per monitorare stelle nane ultrafredde alla ricerca di pianeti rocciosi.

 

Il 17 maggio 2024, la rivista Nature Astronomy ha pubblicato i risultati di questa ricerca, sottolineando l’importanza della scoperta. Michaël Gillon, astronomo all’Università di Liegi e autore principale dello studio, ha evidenziato come il progetto SPECULOOS sia stato concepito per osservare stelle vicine e ultrafredde, ideali per la ricerca di pianeti rocciosi. Gillon ha ricordato il successo del prototipo SPECULOOS, il telescopio TRAPPIST, che nel 2017 ha scoperto il sistema TRAPPIST-1, composto da sette pianeti delle dimensioni della Terra, alcuni dei quali potenzialmente abitabili.

 

La collaborazione internazionale ha giocato un ruolo cruciale in questa scoperta. Ad esempio, alcune osservazioni sono state effettuate dall’Osservatorio SPECULOOS Sud, situato nel deserto di Atacama in Cile. Amaury Triaud, professore di esoplanetologia all’Università di Birmingham, ha enfatizzato come la rete globale di SPECULOOS sia pronta per rilevare ulteriori mondi rocciosi che orbitano attorno a stelle di massa molto bassa.

 

Uno degli aspetti più promettenti di SPECULOOS-3 b è che le sue caratteristiche lo rendono un obiettivo ottimale per il Telescopio Spaziale James Webb (JWST), che potrebbe fornire dati preziosi sulla composizione minerale della superficie del pianeta e sulla possibile presenza di un’atmosfera. Queste osservazioni future potrebbero offrire nuove prospettive sulla capacità del pianeta di ospitare forme di vita e sulla sua composizione geologica.

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