Seguici su Google

primavera che tracollo meteo 1605

Stiamo entrando nell’ultima parte della primavera, la quale continua a mostrarsi particolarmente turbolenta all’interno del Mediterraneo, garantendo frequenti ondate di maltempo. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le regioni del Nord, considerando che nelle ultime settimane hanno dovuto fare i conti con numerosi temporali e nubifragi, soprattutto durante le ultime 36 ore. Le condizioni meteo degli ultimi due giorni hanno generato tanti problemi a causa dei temporali intensi e delle precipitazioni fin troppo abbondanti.

 

Maltempo che non molla!

A quanto pare il maltempo non mollerà facilmente la presa, visto che già all’inizio della prossima settimana torneremo a fare i conti con una nuova intensa depressione di stampo atlantico, foriera di piogge abbondanti e intensi temporali. Prima toccherà al Centro-Sud tra domenica e lunedì mattina, dopodiché toccherà nuovamente al Nord, dove il maltempo si accanirà con nuovi nubifragi su zone già duramente provate dalle piogge.

 

Colpo di scena a fine mese

Il vero e proprio colpo di scena potrebbe arrivare negli ultimi giorni di maggio, quando l’ennesimo ciclone atlantico potrebbe raggiungere agevolmente il Mediterraneo, dove rischierebbe di persistere per tanti giorni consecutivi. Anche in questo caso vivremo giornate più fresche e soprattutto molto turbolente, con temporali diffusi e nubifragi soprattutto sulle solite regioni centro-settentrionali.

 

Al momento non si intravedono prolungati periodi di alta pressione in grado di regalare stabili giornate soprattutto sulle martoriate regioni del Nord. Sia chiaro, ci sarà sicuramente qualche giornata più tranquilla, ma nel quadro complessivo ci sarà un predominio di giornate instabili e ricche di temporali e piogge. Con buona probabilità il tempo potrebbe mantenersi inaffidabile e potenzialmente perturbato anche nella prima decade di giugno, come suggerito da tutti i principali modelli meteo.

 

Tutto già preventivato?

La persistenza di queste correnti di stampo atlantico all’interno del Mediterraneo e sull’Europa occidentale non è una casualità, bensì un chiaro effetto del Final Warming tardivo, arrivato nel mese di aprile. La particolare configurazione barica sviluppatasi tra l’Atlantico e l’Europa favorisce l’arrivo costante di flussi freschi e instabili da ovest che con grande facilità riescono a gettarsi sul Mediterraneo. Per rompere questo schema potrebbe occorrere parecchio tempo e non escludiamo che la primissima parte dell’estate possa risentire di questo attuale scacchiere barico.

Seguici su Google