Lo Specchio Solare per illuminare il borgo
Nel 2006, la comunità di Viganella ha dato vita a un progetto innovativo per contrastare l’oscurità invernale. L’allora sindaco Franco Midali e l’architetto Giacomo Bonzani hanno guidato l’installazione di uno specchio solare di 40 metri quadrati sulla cima di una montagna di fronte al paese. Questo specchio, un vero e proprio capolavoro di ingegneria, ha lo scopo di riflettere i raggi solari verso la piazza principale e la chiesa del borgo, creando un effetto di luce artificiale che illumina il centro abitato.
Il funzionamento dello specchio è affidato a un sistema computerizzato che ne regola l’orientamento per ottimizzare l’esposizione al sole durante le ore diurne. Durante la notte, invece, lo specchio si riposiziona automaticamente per essere pronto a catturare la luce del giorno successivo.
La festa per il ritorno del sole
Ogni anno, la comunità di Viganella celebra con gioia il ritorno del sole naturale. La data simbolica di questo evento è il 2 febbraio, giorno della Candelora, quando finalmente il sole riesce a superare le cime delle montagne e a illuminare nuovamente il borgo. Questo momento è vissuto con grande entusiasmo dai residenti, che dopo un lungo periodo di buio possono finalmente godere della luce e del calore del sole, anche se la temperatura rimane tipicamente invernale, con valori che possono scendere anche sotto lo zero.
In conclusione, Viganella è un esempio di come l’ingegnosità umana possa trovare soluzioni creative per adattarsi e superare le sfide poste dalla natura. Lo specchio solare non solo ha migliorato la qualità della vita dei residenti durante i mesi invernali, ma è diventato anche un’attrazione turistica che attira visitatori curiosi di vedere questa meraviglia tecnologica in azione. Il borgo senza sole, grazie all’innovazione e alla determinazione della sua comunità, ha trovato il modo di riportare la luce nelle vite dei suoi abitanti.