La superficie della corteccia degli alberi si rivela essere un importante agente nella rimozione del metano atmosferico. Sebbene gli alberi siano da tempo riconosciuti per i loro benefici climatici, principalmente attraverso l’assorbimento di anidride carbonica via fotosintesi e la sua trasformazione in carbonio organico, questa nuova ricerca mette in luce un ulteriore vantaggio. Infatti, i microbi nascosti all’interno della corteccia degli alberi giocano un ruolo significativo nell’assorbire il metano dall’atmosfera.
Il team internazionale di ricercatori ha dimostrato per la prima volta che i microbi che vivono nella corteccia o nel legno stesso degli alberi rimuovono il metano atmosferico in quantità pari o superiore a quella del suolo. Questo processo appena scoperto rende gli alberi globalmente più benefici per il clima di quanto si pensasse in precedenza.
Il metano è responsabile di circa il 30% del riscaldamento globale dall’epoca preindustriale e le sue emissioni stanno aumentando più rapidamente che in qualsiasi altro momento dalla fine degli anni ’80. Sebbene la maggior parte del metano sia eliminata attraverso processi atmosferici, i suoli sono ricchi di batteri che assorbono il gas e lo decompongono per utilizzarlo come energia. Tuttavia, i risultati di questa ricerca indicano che gli alberi possono essere altrettanto importanti, se non di più, come pozzi terrestri di metano.
Il professore Vincent Gauci, ricercatore principale dello studio, ha evidenziato come i risultati suggeriscano che la piantumazione di più alberi e la riduzione della deforestazione debbano essere considerate parti essenziali di qualsiasi strategia volta a ridurre le emissioni di metano del 30% entro la fine del decennio, come stabilito dal Global Methane Pledge del 2021.
Inoltre, lo studio ha esaminato l’assorbimento di metano in diversi tipi di foreste, trovando che i microbi prosperano in condizioni calde e umide, tipiche delle foreste tropicali, dove l’assorbimento di metano è risultato essere più forte. Questo assorbimento aggiunge circa il 10% ai benefici climatici che gli alberi delle zone temperate e tropicali offrono.
utilizzando metodi di scansione laser, il team ha quantificato la superficie totale della corteccia degli alberi a livello globale, offrendo nuove prospettive sulla comprensione delle fonti e dei pozzi globali di metano. Questi dati suggeriscono che gli alberi potrebbero giocare un ruolo ancora più significativo nel modellare le interazioni tra la vita sulla Terra e l’atmosfera.