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calamaro colossale Nel corso di recenti spedizioni in Antartide, un team internazionale di ricerca ha intrapreso il progetto di studiare il calamaro colossale (Mesonychoteuthis hamiltoni), una delle creature marine più enigmatiche, di cui non esistono immagini né video nel suo ambiente naturale. Questo gigante degli oceani, che potrebbe raggiungere i 14 metri di lunghezza e pesare oltre 500 chilogrammi, è considerato l’invertebrato più grande del mondo per peso. Le spedizioni, che si sono svolte tra dicembre 2022 e marzo 2023, hanno utilizzato la nave turistica polare Ocean Endeavor, equipaggiata con un sistema di telecamere subacquee capaci di raggiungere una profondità massima di 400 metri.

 

Nonostante non sia stato possibile rinvenire esemplari adulti, il team ha registrato immagini di un calamaro di vetro, lungo tra i 10 e i 12 centimetri. Queste riprese sono attualmente in fase di analisi per determinare se si tratti di una specie sconosciuta, di un adulto di Galiteuthis glacialis, o del primo giovane calamaro colossale mai filmato. I calamari di vetro appartengono alla famiglia dei Cranchiidae, che include anche il calamaro gigante e il Galiteuthis glacialis, entrambi noti per vivere nelle acque antartiche.

 

Il materiale video ha mostrato anche grandi quantità di neve marina, materia organica che cade negli abissi oceanici, rendendo difficile la visualizzazione del calamaro misterioso. L’identificazione delle specie di calamari di vetro attraverso le immagini può essere complicata, poiché alcune specie presentano combinazioni uniche di caratteristiche visibili, mentre altre appaiono sufficientemente simili da rendere ardua una conferma definitiva basata solo su immagini.

 

Oltre al calamaro, durante le spedizioni sono state filmate oltre 80 diverse specie di creature abissali, tra cui le spugne vulcano giganti, stelle marine antartiche, e varie specie di tunicati, coralli molli, sifonofori e crinoidi. Le spugne vulcano giganti sono considerate tra gli animali più longevi del mondo, con una stima di vita fino a 15.000 anni.

 

Queste osservazioni contribuiscono al secolo di mistero che avvolge la ricerca del calamaro colossale, e potrebbero non portare mai a una identificazione definitiva. Tuttavia, le spedizioni hanno coinvolto un vasto pubblico, dagli studenti ai pensionati, nell’entusiasmante spirito dell’esplorazione oceanica, dimostrando che le profondità remote dell’Antartide sono ricche di vita, uniche e meritevoli di protezione.

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