Nonostante non sia stato possibile rinvenire esemplari adulti, il team ha registrato immagini di un calamaro di vetro, lungo tra i 10 e i 12 centimetri. Queste riprese sono attualmente in fase di analisi per determinare se si tratti di una specie sconosciuta, di un adulto di Galiteuthis glacialis, o del primo giovane calamaro colossale mai filmato. I calamari di vetro appartengono alla famiglia dei Cranchiidae, che include anche il calamaro gigante e il Galiteuthis glacialis, entrambi noti per vivere nelle acque antartiche.
Il materiale video ha mostrato anche grandi quantità di neve marina, materia organica che cade negli abissi oceanici, rendendo difficile la visualizzazione del calamaro misterioso. L’identificazione delle specie di calamari di vetro attraverso le immagini può essere complicata, poiché alcune specie presentano combinazioni uniche di caratteristiche visibili, mentre altre appaiono sufficientemente simili da rendere ardua una conferma definitiva basata solo su immagini.
Oltre al calamaro, durante le spedizioni sono state filmate oltre 80 diverse specie di creature abissali, tra cui le spugne vulcano giganti, stelle marine antartiche, e varie specie di tunicati, coralli molli, sifonofori e crinoidi. Le spugne vulcano giganti sono considerate tra gli animali più longevi del mondo, con una stima di vita fino a 15.000 anni.
Queste osservazioni contribuiscono al secolo di mistero che avvolge la ricerca del calamaro colossale, e potrebbero non portare mai a una identificazione definitiva. Tuttavia, le spedizioni hanno coinvolto un vasto pubblico, dagli studenti ai pensionati, nell’entusiasmante spirito dell’esplorazione oceanica, dimostrando che le profondità remote dell’Antartide sono ricche di vita, uniche e meritevoli di protezione.