La navicella spaziale cinese, prima di procedere con l’impatto, trascorrerà dai tre ai sei mesi in orbita attorno all’asteroide. Durante questo periodo, utilizzerà quattro strumenti scientifici a bordo per analizzare le dimensioni e la composizione dell’asteroide. Questi strumenti includono un rilevatore spettrale e 3D, una telecamera a colori, un radar e un analizzatore di polvere e particelle.
Successivamente, la navicella agirà come un ariete, schiantandosi contro l’asteroide per tentare di modificarne l’orbita. Questa tecnica di impatto diretto è stata precedentemente dimostrata dalla missione DART della NASA, che nel 2022 è riuscita a modificare l’orbita di un asteroide binario, spostando il piccolo asteroide Dimorphos di circa 32 minuti, o il 4% della sua orbita attorno al suo asteroide genitore, Didymos.
Dopo l’impatto, l’agenzia spaziale cinese monitorerà l’asteroide per un periodo che va dai sei ai dodici mesi, osservando eventuali cambiamenti nella sua traiettoria orbitale. Questo monitoraggio è cruciale per valutare l’efficacia del metodo di impatto e per raccogliere dati preziosi che potrebbero informare future missioni di difesa planetaria.
Il successo della missione DART ha anche rivelato che l’impatto ha disperso circa l’1% della massa di Dimorphos nello spazio e ha spostato circa l’8% della massa dell’asteroide sulla sua superficie rocciosa. Questi risultati hanno fornito una conferma significativa che la tecnica dell’ariete può essere un’opzione efficace per proteggere la Terra da potenziali minacce asteroidali.
Inoltre, una missione dell’Agenzia Spaziale Europea, denominata HERA, è prevista per il lancio nell’ottobre di quest’anno con l’obiettivo di visitare Didymos e Dimorphos per studiare da vicino l’area dell’impatto. HERA dovrebbe arrivare alla coppia di asteroidi nel 2026 e potrà confermare in dettaglio quanto l’impatto di DART abbia cambiato la superficie dell’asteroide.
Con questi sviluppi, la comunità scientifica internazionale continua a fare progressi significativi nella difesa planetaria, un campo di crescente importanza alla luce delle potenziali minacce che gli asteroidi possono rappresentare per il nostro pianeta.