D’altra parte, valori come la giustizia e la cura verso gli altri, spesso enfatizzati da liberali e progressisti, mostrano minori fluttuazioni stagionali. Tuttavia, quando variano, sembrano avere maggiore rilevanza in estate e inverno rispetto alle altre stagioni.
Queste scoperte suggeriscono che le elezioni negli Stati Uniti potrebbero essere indirettamente influenzate dalla scelta di novembre come mese per votare, dato che questo periodo coincide con una maggiore valorizzazione dei valori conservatori legati al gruppo e alla conformità. La ricerca indica anche una correlazione tra i livelli più elevati di ansia registrati in primavera ed autunno e una maggiore aderenza ai valori tradizionalisti.
Il team di ricerca ha osservato pattern simili anche in altri paesi anglofoni come Australia e Canada; tuttavia nel Regno Unito si è notato un picco nei valori vincolanti durante l’inverno anziché nell’estate.
L’impatto delle stagioni sui valori morali non solo modella comportamenti legati alle urne ma potrebbe estendersi ad altre aree quali il sistema giudiziario o le campagne di salute pubblica. Durante la pandemia da COVID-19 ad esempio, comprendere queste dinamiche avrebbe potuto ottimizzare l’efficacia delle strategie comunicative relative al rispetto delle normative sanitarie.