Il caldo diventa sempre più insopportabile col passare dei giorni, principalmente a causa del costante aumento dell’umidità, che colpisce soprattutto le nostre città di mare. Negli ultimi giorni, città come Bari, Brindisi, Reggio Calabria, Palermo e Napoli hanno vissuto momenti decisamente pesanti, soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle prime ore della sera. Nonostante le temperature non siano particolarmente elevate, troviamo purtroppo livelli di umidità superiori al 90% sulle aree costiere. Un’umidità così elevata in estate rende l’atmosfera particolarmente opprimente, e le condizioni meteo diventano estreme.
La rugiada in Estate, qualcosa non quadra!
L’umidità è talmente alta che, da diverse sere, stiamo assistendo al fenomeno della condensazione, ovvero della rugiada sulle automobili, soprattutto in riva al mare. Il fenomeno della rugiada in estate, con temperature superiori ai 27-28 °C, è assolutamente ragguardevole ed eccezionale, considerando che si tratta di un fenomeno prettamente autunnale o invernale, che si manifesta con temperature piuttosto basse. Per ottenere la rugiada con temperature così alte, è chiaro che stiamo affrontando percentuali di umidità spropositate, prossime al 100%.
Ma quando finirà il caldo?
Ma quando finirà tutto questo? È chiaro che, di giorno in giorno, cresce sempre più la speranza e l’attesa per il ritorno del fresco o quantomeno di temperature più in linea con quella che dovrebbe essere la vera estate mediterranea. Questo ostinato anticiclone subtropicale, ormai protagonista indiscusso dell’estate 2024, persisterà almeno per altri 7 giorni, quando ci troveremo ormai nei primissimi giorni di settembre e dell’autunno meteorologico.
L’attesissimo cambio di rotta, che sarebbe certamente il benvenuto dopo così tanto caldo insopportabile, potrebbe giungere nel Mediterraneo sul finire della prima decade di settembre. Al momento, i principali centri di calcolo propongono l’arretramento del promontorio nordafricano tra il 7 e il 10 settembre, favorendo non solo un netto calo delle temperature ma anche l’arrivo delle prime vere perturbazioni atlantiche capaci di portare piogge un po’ più diffuse e democratiche sulla nostra penisola.
Tuttavia, per il momento, si tratta ancora di tendenze a lungo termine che necessiteranno di smentite o conferme nei prossimi editoriali meteo, che certamente non mancheranno qui sul nostro portale.