L’Estate Africana ci ha accompagnato per oltre un mese, con condizioni meteo climatiche insopportabili che hanno reso le giornate interminabili. Tuttavia, la storia meteo di Ferragosto ci riserva una sorpresa: l’instabilità atmosferica, che ha già fatto la sua comparsa in alcune zone d’Italia, è solo un preludio di ciò che accadrà durante questo weekend (ora quasi verso la fine), con un picco tra oggi, domenica e lunedì. Quello che inizialmente sembrava una semplice intrusione di aria fresca si trasformerà in un evento ben più significativo, con il passaggio di un vortice ciclonico nord-atlantico accompagnato da una massa d’aria ancora più fresca, capace di generare contrasti termici violenti.
Si prospetta una vera crisi estiva, con fenomeni atmosferici potenzialmente molto intensi. Non è ancora possibile definire l’esatta intensità, ma si prevede un rischio elevato di nubifragi e grandinate. Questo finale inatteso di Ferragosto potrebbe segnare l’inizio di una crisi profonda della stagione estiva.
Però, l’estate si è ormai estesa a cinque mesi, diventando una nuova normalità meteo climatica. In Maggio e Giugno, il Nord Italia ha goduto di condizioni climatiche clementi, mentre il Sud ha già vissuto un caldo estremo e una siccità persistente. Questa estensione estiva ha spostato l’autunno, che ora coincide quasi con l’inverno, con temperature che continuano a superare le medie stagionali. Se da un lato questo prolungamento può sembrare vantaggioso per chi ama il mare e le attività all’aperto, dall’altro comporta rischi significativi per la salute, come colpi di calore.
Settembre si è trasformato in un mese estivo a tutti gli effetti, con temperature che raramente si discostano dal caldo estremo. L’ultimo Settembre particolarmente fresco risale al 2015, e sembra che anche la prima metà del prossimo mese seguirà lo stesso schema. I vantaggi di questa estate prolungata sono scarsi, mentre i rischi sono numerosi: temperature così elevate possono avere gravi conseguenze, aggravando la siccità e impoverendo ulteriormente le riserve idriche.
Un altro effetto preoccupante di questa tendenza è l’intensificazione dei fenomeni meteo estremi. Quando l’aria fresca riesce finalmente a penetrare, si scatena il caos con temporali violenti, grandine e raffiche di vento che provocano danni significativi. Le cronache meteo degli ultimi anni sono piene di questi eventi, e la persistenza del caldo prolunga la siccità, causando ulteriore impoverimento delle risorse idriche. Quando finalmente le prime perturbazioni arriveranno tra Ottobre e Novembre, il calore accumulato nei mari potrebbe scatenare fenomeni alluvionali devastanti, come già avvenuto in passato, con conseguenze potenzialmente catastrofiche per molte aree del Sud Italia.