Recentemente, la Kasbohm ha applicato una tecnica di geocronologia considerata il “gold standard” per datare le ceneri vulcaniche presenti nei campioni di roccia prelevati a chilometri di profondità sotto il fondo oceanico. Questo studio è particolarmente rilevante per capire meglio i periodi di riscaldamento globale nel passato della Terra, e offre preziosi spunti per analizzare l’attuale cambiamento climatico.
Kasbohm sottolinea che il nostro pianeta sta affrontando un riscaldamento sostenuto a causa delle emissioni di anidride carbonica e altri gas serra prodotti dalla combustione di combustibili fossili. Studiare i periodi di riscaldamento del passato geologico diventa quindi fondamentale per capire le conseguenze del cambiamento climatico e per prevedere scenari di recupero, qualora si riuscisse a ridurre l’inquinamento.
Uno dei periodi storici più significativi in questo contesto è l’Ottimo Climatico del Miocene (MCO), avvenuto tra 14 e 17 milioni di anni fa. Durante questo periodo, le temperature globali erano superiori di circa 5,3-11,5°C rispetto ai livelli attuali. Si ritiene che ciò sia stato causato da elevati livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, rilasciata da enormi eruzioni vulcaniche.
Particolarmente interessante è la teoria secondo la quale una massiccia quantità di CO2 fu emessa dalle eruzioni vulcaniche nella regione nord-occidentale degli Stati Uniti, dove si formò una vasta provincia ignea. Kasbohm invita a immaginare gli stati di Washington e Oregon completamente ricoperti da una coltre di lava alta un chilometro.
Le province ignee, un campo di ricerca centrale per Kasbohm, sono state storicamente correlate a grandi cambiamenti climatici e ad eventi di estinzione di massa. Tuttavia, l’evento noto come Gruppo Basaltico del Fiume Columbia (CRBG), pur avendo avuto un impatto notevole, non fu altrettanto catastrofico.
Nel suo lavoro precedente, Kasbohm ha ridefinito la cronologia delle eruzioni del CRBG. Mentre studi passati indicavano che queste eruzioni si fossero estese per gran parte dell’MCO, le sue ricerche hanno dimostrato che esse si verificarono a una velocità doppia rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.
Per determinare se esista una correlazione tra questi eventi vulcanici e il riscaldamento globale dell’epoca, Kasbohm ha concentrato i suoi sforzi sull’Ottimo Climatico del Miocene, utilizzando sofisticate tecniche isotopiche per confermare la cronologia degli eventi. Questo approccio ha portato nuove prospettive sul legame tra il vulcanismo e il riscaldamento globale, contribuendo in modo significativo alla comprensione dei cambiamenti climatici nella storia della Terra.