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shutterstock 2353682401 Eventi straordinari. Da oltre 25 anni ci occupiamo di meteo e ogni giorno raccontiamo ciò che accade e cosa potrebbe succedere nei giorni successivi. Tuttavia, quanto avvenuto nella giornata del 23 dicembre rappresenta un fenomeno di violenza senza precedenti.

 

Negli ultimi cinque anni, con l’evidente aumento della temperatura delle acque in Italia, abbiamo assistito a numerose tempeste. Ci ricordiamo la tempesta che abbatté migliaia di alberi tra il Trentino e il Veneto, o quella che provocò l’acqua alta a Venezia, ma quanto accaduto il 23 dicembre è stato di una portata ancora più vasta.

La tempesta di vento del 23 dicembre ha abbattuto centinaia di alberi in tutta Italia. Diversamente dalla tempesta Vaia, che colpì principalmente le Prealpi tra il Trentino e il Veneto, questo fenomeno ha interessato quasi tutto il territorio nazionale, seppure con intensità diverse.

 

Testimonianze di venti record

Abbiamo raccolto numerose testimonianze e questa mattina leggiamo nei quotidiani di strade chiuse per il vento, che ha raggiunto velocità incredibili. Su alcuni crinali si sono superati i 200 km/h, mentre in Sardegna si sono registrati valori di 150 km/h anche in pianura, con raffiche di 120-130 km/h misurate da stazioni meteo amatoriali. È stato un vento di maestrale straordinario.

A Porto Torres, l’autorità comunale ha dovuto chiudere una litoranea per via delle condizioni estreme. In tutta l’Italia, il vento ha causato danni ingenti: alberi abbattuti, interruzioni stradali e purtroppo anche una tragedia. A Roma, un albero è caduto su un gruppo di persone in un parco, causando il ferimento di diversi individui e la morte di una donna.

 

Fenomeni estremi e prospettive future

Questi eventi rappresentano una manifestazione di meteo estremo. Dobbiamo chiederci cosa ci riserva il futuro, quando i cambiamenti climatici si intensificheranno ulteriormente. Probabilmente assisteremo a una maggiore variabilità atmosferica, caratterizzata da ondate di calore alternate a periodi di freddo intenso, tempeste di vento, alluvioni, siccità e nevicate eccezionali.

Ad esempio, nella giornata di ieri, in Australia, si è verificata un’insolita ondata di freddo che ha portato le temperature a circa 10 °C sotto la media, nonostante lì sia piena estate. Questo freddo anomalo sta ora lasciando spazio a un rapido aumento delle temperature, e si teme che possa presto verificarsi un’ondata di calore. Si tratta di variabilità atmosferica estrema, un fenomeno che continuerà a intensificarsi.

 

Un tema di meteo, non di politica

È importante non confondere questi fenomeni con la politica. I cambiamenti climatici, purtroppo, vengono talvolta strumentalizzati per fini ideologici o politici. Tuttavia, ciò che osserviamo è un dato scientifico: un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi.

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