Seguici su Google

venti burrasca ciclone meteo 2012

Come ampiamente annunciato nei giorni scorsi, l’Italia sta affrontando una nuova ondata di maltempo di stampo polare marittimo. Si tratta di aria fredda proveniente dal Nord Atlantico, che sta generando in queste ore una profonda depressione nel Mar Tirreno. Questa depressione sferzerà gran parte della penisola nelle prossime ore. Le condizioni meteo sono già in rapido peggioramento su Nord-Est, Alto Tirreno e Sardegna, dove soffia un impetuoso vento di ponente, destinato a intensificarsi progressivamente.

 

Nelle prossime 12 ore si assisterà a una vera e propria burrasca di maestrale su tutto il Basso Tirreno, il Canale di Sardegna e quello di Sicilia. Le coste settentrionali della Sicilia, in particolare tra Trapanese, Palermitano e Messinese, saranno sferzate da raffiche superiori agli 80 km/h, e lo stesso fenomeno potrebbe interessare la Calabria tirrenica. Contemporaneamente, i venti di tramontana e greci soffieranno con forza sulle regioni centrali e sull’Emilia Romagna, con raffiche che raggiungeranno i 100 km/h in montagna e 80 km/h a bassa quota.

 

La burrasca tenderà gradualmente a placarsi nel corso di sabato, anche se si prevedono ancora forti raffiche di maestrale fino a 50 km/h su Molise, Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia.

 

Ancor più freddo!

I forti venti acuiranno la sensazione di freddo intenso su tutto il Centro-Sud nelle prossime 24 ore. Le condizioni meteo saranno particolarmente severe lungo l’Appennino centrale, dove si registreranno intense nevicate accompagnate da raffiche di vento, creando vere e proprie tempeste di neve fino a 800 metri di altitudine. Al Sud Italia, la quota neve sarà più alta, attorno ai 1000-1200 metri, ma anche qui si assisterà a condizioni avverse, con forti raffiche di vento.

 

Venti forti e neve

Lungo l’Appennino centrale, le nevicate saranno intense e accompagnate da venti impetuosi, che causeranno condizioni di difficile viabilità e disagi importanti. Nelle aree più alte del Sud Italia, i fiocchi bianchi imbiancheranno le montagne, mentre il vento creerà disagi non solo nelle aree costiere ma anche nell’entroterra.

 

Un graduale miglioramento del meteo è atteso nel corso di sabato 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, che segnerà l’avvio ufficiale del trimestre più freddo dell’anno. Nonostante il ritorno della stabilità, le temperature resteranno basse, lasciando spazio a un’atmosfera pienamente invernale su tutto il territorio.

Seguici su Google