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ora legale 20 feb

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025, tornerà l’ora legale: alle 2:00 del mattino, le lancette andranno spostate avanti di un’ora, portandoci direttamente alle 3:00. Questo comporterà un’ora di sonno in meno, ma anche serate più luminose. L’ora legale resterà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, quando lascerà spazio al ritorno dell’ora solare.

 

L’adozione dell’ora legale nasce con l’obiettivo di ottimizzare i consumi energetici, riducendo l’utilizzo dell’illuminazione artificiale nelle ore serali. Grazie allo sfruttamento della luce naturale, nei mesi primaverili ed estivi si riesce a contenere il consumo di elettricità, con un impatto positivo sulla bolletta energetica di milioni di famiglie. Tuttavia, alcuni studi evidenziano che l’aumento delle ore di luce nel tardo pomeriggio può compensare il risparmio con un incremento nei consumi di carburante e altre abitudini energivore.

 

Oltre all’aspetto energetico, l’ora legale ha effetti sulla vita quotidiana. Un’esposizione più prolungata alla luce solare può migliorare l’umore e il benessere psicofisico, favorendo la produttività e incentivando attività all’aperto, con benefici per il turismo e il commercio.

 

Effetti sul nostro organismo e dibattito sull’ora legale

Non tutti, però, si adattano facilmente al cambio d’ora. Nei giorni successivi allo spostamento delle lancette, alcune persone possono avvertire sintomi simili a un jet lag leggero, come difficoltà ad addormentarsi, stanchezza e irritabilità. Questo accade perché la variazione dell’orario influisce sulla produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno. Per ridurre i disagi, gli esperti consigliano di mantenere costante l’ora del risveglio, evitare pasti abbondanti la sera e limitare il consumo di alcol e caffeina. Di solito, l’organismo si sincronizza entro pochi giorni senza particolari problemi.

 

Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha discusso a lungo sulla possibilità di eliminare il doppio cambio d’ora, lasciando ai singoli Stati la decisione di adottare l’ora solare o l’ora legale tutto l’anno. Nel 2018, il Parlamento Europeo ha votato una riforma che prevedeva la fine di questa alternanza, ma la mancanza di un accordo tra i Paesi membri ha bloccato il progetto, mantenendo in vigore l’attuale sistema.

 

Per il momento, quindi, anche nel 2025 continueremo a cambiare l’orario due volte all’anno. Il dibattito rimane aperto, con pareri contrastanti tra chi ne sostiene i benefici e chi ne sottolinea le criticità.

 

Quando tornerà l’ora solare?

L’ora legale resterà attiva per sette mesi, fino alla notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, quando le lancette verranno riportate indietro di un’ora. Questo segnerà il ritorno a giornate con più luce al mattino, ma anche con il buio anticipato alla sera.

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