Secondo i geologi statunitensi, la probabilità di un’eruzione nelle prossime settimane è ora più elevata che mai. La montagna, situata a soli 130 chilometri a ovest di Anchorage, non erutta dal 1992, ma da Gennaio 2024 ha iniziato a dare segnali chiari di risveglio vulcanico, con un incremento progressivo di microsismi e la risalita di magma visibile nei condotti interni.
Il livello di allerta è stato elevato a livello 2, una soglia che comporta un’intensificazione delle comunicazioni pubbliche e l’attivazione delle procedure di risposta all’emergenza da parte delle autorità locali e dei servizi di protezione civile. Le agenzie stanno ora lavorando a stretto contatto con il National Weather Service per monitorare le possibili ricadute di cenere vulcanica sull’intera regione.
Tra le principali preoccupazioni vi è la nube di ceneri che potrebbe espandersi verso est, coinvolgendo non solo il territorio urbano di Anchorage, ma anche altre aree degli Stati Uniti. Questa nube potrebbe creare gravi problemi per la salute pubblica, i trasporti aerei e le infrastrutture, qualora l’attività eruttiva dovesse intensificarsi nei prossimi giorni.
Il Mount Spurr rimane sorvegliato minuto per minuto da una rete di sensori geologici e satellitari, mentre le autorità si preparano a un potenziale scenario catastrofico con l’obiettivo di tutelare i quasi 30.000 residenti direttamente esposti a possibili ricadute vulcaniche