I due uomini, identificati come Ilia Peregudin, 29 anni, e Maksim Melekhov, 39 anni, stavano esplorando uno dei siti di immersione più spettacolari della regione, noto per la sua incredibile biodiversità marina e le barriere coralline mozzafiato. Tuttavia, quello che doveva essere un momento di meraviglia si è trasformato in una tragedia improvvisa.
Secondo quanto riferito, il gruppo di subacquei si è trovato a fronteggiare forti correnti che hanno causato la separazione dei partecipanti. Due sub, insieme alla loro guida, sono riusciti a tornare alla barca, mentre Peregudin e Melekhov sono rimasti bloccati sott’acqua, incapaci di risalire.
Il capitano della guardia costiera filippina, identificato come Lapitan, ha confermato che il recupero dei corpi è stato estremamente difficoltoso a causa della presenza di squali che circolavano attorno ai resti. Uno dei corpi presentava la mano destra mutilata, un chiaro segno di attacco da parte dei predatori marini.
I filmati registrati prima dell’incidente mostrano un’area ricca di pesci, un segnale della vitalità dell’ecosistema, ma anche un possibile richiamo per gli squali in caccia.
Dopo essere stato recuperato, Peregudin è stato trasportato d’urgenza in un ospedale di Batangas, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Un subacqueo locale, Diego Reyes, che si trovava nello stesso punto di immersione, ha raccontato la difficoltà dell’esperienza. Ha sottolineato la pericolosità delle correnti imprevedibili che hanno reso quasi impossibile il ritorno al gruppo una volta separatisi.
Le autorità locali stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto per comprendere se siano necessarie misure di sicurezza aggiuntive in quest’area tanto amata dagli appassionati di immersioni.