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AdobeStock 332853925 Editorial Use Only Meta AI è finalmente arrivata in Italia e in oltre 60 nuovi Paesi, portando con sé un cambiamento radicale all’interno di WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger. Il debutto di questa intelligenza artificiale si manifesta visivamente con un cerchio blu, presente in alto nelle schermate di chat, che segna la presenza costante di un assistente digitale integrato e sempre attivo.

 

Questo nuovo strumento, progettato per aiutare gli utenti a gestire attività quotidiane, consente di scrivere direttamente all’IA, ricevere informazioni dal web, ottenere risposte immediate, o addirittura coinvolgerla nelle conversazioni di gruppo. Il tutto senza bisogno di aprire un app diversa o consultare un motore di ricerca esterno.

 

Nonostante le sue potenzialità, l’impossibilità di disattivare Meta AI sta suscitando preoccupazioni, soprattutto in Europa, dove la sensibilità verso la protezione dei dati personali è particolarmente elevata. Secondo quanto dichiarato dallo stesso assistente, non è prevista alcuna funzione per rimuovere o disattivare l’IA. Anche se l’interazione è facoltativa, il cerchio blu rimane fisso, pronto a rispondere in ogni momento.

 

Per chi desidera nascondere la chat di Meta AI da WhatsApp, esistono però alcune soluzioni parziali. È possibile archiviare la conversazione semplicemente scorrendo verso sinistra sulla chat e selezionando “Archivia”. In alternativa, si può optare per l’eliminazione della chat, seguendo lo stesso gesto e scegliendo “Altro” e poi “Elimina chat”. Tuttavia, queste azioni non fanno scomparire del tutto l’icona dell’IA, che resterà visibile come pulsante blu in alto nella schermata.

 

Al momento, Meta AI in Europa è priva di alcune funzionalità già presenti altrove, come il riconoscimento vocale o l’analisi delle immagini, ma l’azienda prevede un rilascio graduale, che porterà con sé nuove capacità nei prossimi mesi. Anche la disponibilità iniziale è limitata: non tutti gli utenti visualizzeranno subito il nuovo strumento.

 

Con questa mossa, Meta dimostra chiaramente di voler fare dell’intelligenza artificiale una componente centrale dell’esperienza digitale. Tuttavia, la sua presenza obbligatoria e l’assenza di un’opzione per disattivarla potrebbero sollevare un acceso dibattito nei Paesi europei, dove la tutela della privacy rimane una priorità assoluta.

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