Nel prosieguo di settimana, l’alta pressione continuerà a interessare tutta l’Italia, regalando tanto Sole e anche clima piacevole. Il meteo, tuttavia, riserva grandi novità in vista della Settimana Santa, a cominciare proprio dalla Domenica delle Palme.
I cieli azzurri lasceranno spazio alle perturbazioni atlantiche, le quali riporteranno le nubi e la pioggia su tante nostre regioni, soprattutto al centro e al nord. Ma non ci saranno solo piogge e temporali, bensì anche tante nubi di polvere desertica provenienti direttamente dal Sahara.
Ecco la sabbia del Sahara!
Ci penseranno i venti di libeccio, ostro e scirocco a trasportare queste polveri in alta quota, dal Nord Africa verso il Mediterraneo. Queste nubi di polvere si muoveranno a quote superiori ai 2000 m di altitudine, per poi ricoprire gran parte d’Italia e soprattutto l’Europa centro-occidentale, rendendo i cieli diffusamente sporchi e lattiginosi.
Le prime nubi polverose arriveranno nella giornata di domenica, quando tutta l’Italia sarà improvvisamente ricoperta da uno strato di polveri marroni, che inevitabilmente andranno a rendere opachi e lattiginosi i cieli da nord a sud. Inoltre, parte di questo pulviscolo scivolerà al suolo al Nord Italia, poiché arriveranno anche piogge e locali forti temporali.
Polvere per tutta la settimana Santa
La sabbia del deserto sahariano resterà nei nostri cieli probabilmente per quasi tutta la Settimana Santa, raggiungendo picchi momentanei piuttosto importanti, soprattutto al centro e al Sud. Sia nella giornata di domenica, sia nella giornata del Giovedì Santo, si prevedono picchi di oltre 1500 milligrammi di polvere su metro quadrato, il che sta a indicare elevate concentrazioni che renderanno i cieli a tratti marroni.
Gran parte di questa polvere desertica precipiterà al suolo, andando a sporcare auto, finestre, terrazze e quant’altro. In particolare, avremo un maggior rischio di piogge sporche al centro e al Nord, dove le perturbazioni insisteranno per quasi tutta la Settimana Santa.
Per un miglioramento delle condizioni meteo e un ritorno dei cieli azzurri potrebbe essere necessario aspettare addirittura l’ultima settimana di aprile.