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La giornata di Domenica 6 Aprile segna un vero e proprio colpo di scena dal punto di vista meteo. Nelle prime ore del mattino, il tempo si è mantenuto ancora stabile su molte zone, ma l’avanzata del fronte freddo comincia a farsi sentire già nell’alto versante adriatico. Le Marche saranno tra le prime regioni a essere interessate da piogge deboli, che nel corso della giornata si estenderanno anche a Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria ionica.

Il raffreddamento dell’aria sarà rapido e sensibile, tanto da determinare un abbassamento della quota neve. Inizialmente, i fiocchi bianchi cadranno oltre i 1400 metri, ma nel corso del pomeriggio la quota scenderà fino a toccare i 900-1000 metri, soprattutto sull’Appennino centrale e settentrionale.

Le nevicate, seppur non particolarmente abbondanti, saranno comunque ben distribuite lungo la dorsale appenninica, con fenomeni più intensi tra l’Abruzzo e l’Umbria orientale. Anche sulle zone interne della Campania e della Lucania, non si esclude la comparsa di neve mista a pioggia alle quote più elevate.

Il Nord resiste, ma l’Est Italia e l’Adriatico tornano in Inverno

Le regioni del Nord-Ovest, come Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, non saranno interessate da fenomeni significativi. In queste aree, la protezione dell’Anticiclone resisterà, permettendo al tempo di mantenersi asciutto, anche se con un graduale calo delle temperature. Le massime, che oggi toccano i 22-23°C, scenderanno di circa 6-8 gradi, fermandosi domani intorno ai 14-15°C.

Al Nord-Est, la situazione sarà ben diversa. Friuli Venezia Giulia, Veneto e Emilia-Romagna orientale verranno coinvolti da precipitazioni a tratti moderate, con un clima decisamente più freddo. Le temperature caleranno drasticamente, facendo segnare valori massimi attorno ai 12-14°C. La percezione del freddo sarà accentuata dalla ventilazione tesa di Grecale, che potrà raggiungere anche i 70 km/h, creando condizioni più rigide di quelle reali.

Venti forti da nord-est e mari in aumento

Il fronte freddo sarà accompagnato da un’intensificazione dei venti settentrionali, che spazzeranno gran parte del Centro-Sud. Il Grecale, già attivo nella notte tra Sabato e Domenica, soffierà con raffiche fino a 70 km/h tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, causando un aumento significativo del moto ondoso.

I mari diventeranno mossi o molto mossi, in particolare l’Adriatico centro-settentrionale, dove saranno possibili mareggiate lungo le coste più esposte. Anche il Tirreno meridionale e lo Ionio risentiranno dell’effetto dei venti, mentre il Mar Ligure resterà più protetto.

Temperature in crollo: fino a 10 gradi in meno in meno di 24 ore

Il ritorno del freddo sarà evidente non solo a causa delle nevicate, ma anche grazie al brusco calo termico che interesserà soprattutto le regioni adriatiche e il Sud. I termometri scenderanno rapidamente: al Centro Italia, le massime si fermeranno tra i 10°C e i 12°C, valori tipici di fine Inverno, mentre al Sud si registreranno punte di 17-18°C, ma solo nelle aree più riparate dalla ventilazione fredda.

Nelle ore notturne, le minime potranno tornare sotto i 5°C in molte località del Centro-Nord, con rischio di gelate nei fondovalle appenninici e sulle pianure interne.

Le prospettive per i prossimi giorni

L’ondata di freddo sarà intensa ma relativamente breve. Secondo le attuali proiezioni, già dalla giornata di Martedì, l’Alta Pressione tornerà a espandersi sul Mediterraneo centrale, riportando stabilità atmosferica su molte regioni italiane. Tuttavia, le temperature resteranno ancora al di sotto delle medie stagionali, almeno fino alla seconda metà della prossima settimana.

Non sono esclusi nuovi impulsi instabili provenienti dai Balcani o dal Nord Europa, che potrebbero portare ulteriori fenomeni sparsi e nuove fasi fredde, seppur meno incisive rispetto a quella prevista tra Domenica e Lunedì. Seguite i nostri aggiornamenti meteo!

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