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Rurrenabaque Bolivia 180425 Rurrenabaque Bolivia 180425 2

Inviato da un lettore. Rivisto dalla redazione.

Mi trovavo seduto su un piccolo aereo che tremava a ogni folata d’aria, mentre sorvolavo il vasto dipartimento di Beni, in BOLIVIA, con lo sguardo incollato al finestrino. Sotto di me si estendeva un mare verde, vivo, pulsante: la foresta amazzonica boliviana. Stavo per atterrare a RURRENABAQUE, una cittadina che non avevo mai sentito nominare fino a qualche mese prima, ma che presto avrebbe segnato uno dei viaggi più intensi della mia vita.

Dove si trova Rurrenabaque

RURRENABAQUE è una piccola città situata nel nord della BOLIVIA, sulle sponde del fiume Beni, a circa 400 km da LA PAZ, anche se la distanza non rende giustizia alla difficoltà del viaggio. È considerata la vera porta d’accesso all’Amazzonia boliviana, punto di partenza per spedizioni nella Pampas e nella Selva del Parco Nazionale Madidi. Qui la civiltà si assottiglia fino a scomparire, lasciando spazio a un mondo dominato da foreste, corsi d’acqua tortuosi e una biodiversità che pare uscita da un sogno febbrile.

Geografia del territorio: un labirinto verde

Il territorio intorno a RURRENABAQUE è un intreccio di foresta tropicale pluviale, pianure alluvionali e paludi. La topografia piatta agevola l’espansione della vegetazione, ma rende anche i sentieri infidi, fangosi e imprevedibili. Le piogge frequenti alimentano una fitta rete di fiumi e canali che si trasformano in vie di comunicazione tra i villaggi indigeni e i campi base degli esploratori.

Navigare lungo il fiume Yacuma, con il motore della lancia che ronza mentre il paesaggio si apre in scenari mozzafiato, è un’esperienza che ti fa percepire davvero quanto sia vivo questo ecosistema. I tronchi d’albero affiorano come alligatori, e gli alligatori stessi si confondono tra le radici a pelo d’acqua.

Le mille opportunità di svago nella natura

A RURRENABAQUE l’avventura inizia all’alba e finisce solo quando il buio della giungla ti costringe a fermarti. Le attività sono quasi tutte immersive ed eco-sostenibili. Io ho scelto un tour guidato di tre giorni nel Parco Nazionale Madidi, uno dei luoghi con più alta biodiversità al mondo. Abbiamo camminato per ore tra alberi monumentali, liane pendenti e sentieri fangosi dove le impronte dei giaguari si confondevano con quelle dei tapiri.

Ogni notte si dorme in eco-lodge o capanni costruiti secondo la tradizione locale, e la luce delle torce diventa l’unico faro nel buio assoluto. Di giorno, invece, si possono osservare bradipi, scimmie cappuccine, caimani, delfini rosa, tucani, are e persino anaconde, con la guida che sussurra il nome scientifico di ogni specie come fosse una preghiera.

Al ritorno dal Madidi, ho deciso di proseguire con una spedizione nella Pampas del fiume Yacuma, un ambiente completamente diverso ma altrettanto affascinante: savane umide, canali lenti e vegetazione bassa. Qui è più facile avvistare la fauna, e le escursioni includono anche il nuoto con i delfini rosa, un momento quasi surreale, e la pesca dei piranha, dove la pazienza è messa alla prova tanto quanto il coraggio.

Incontro con le culture indigene

Uno degli aspetti più toccanti del mio soggiorno a RURRENABAQUE è stato l’incontro con le comunità indigene Tacana e Mosetén. Queste popolazioni vivono in simbiosi con l’ambiente e custodiscono saperi millenari: dalle piante medicinali al modo di costruire trappole per animali senza ferirli, fino alle tecniche di artigianato tramandate di generazione in generazione.

Una sera, mentre il sole tramontava dietro le palme, ho partecipato a una cerimonia con danze, musica e racconti orali. Non capivo ogni parola, ma il significato era chiaro: la foresta è sacra, e noi viaggiatori siamo solo ospiti temporanei.

Il clima: caldo, umido, vivo

Il clima equatoriale che abbraccia RURRENABAQUE è costantemente caldo e umido. Le temperature oscillano tra i 25 e i 35 gradi Celsius durante tutto l’anno, con un tasso di umidità altissimo che impregna i vestiti, la pelle e persino i pensieri. Le piogge sono abbondanti e spesso improvvise: un cielo limpido può oscurarsi in pochi minuti, scatenando temporali fragorosi che spazzano via ogni cosa.

Eppure, è proprio questa umidità che fa esplodere la vita. Ogni goccia d’acqua è linfa per le felci gigantesche, le orchidee selvatiche, le mangrovie che si abbarbicano sulle sponde dei fiumi. Il terreno respira, letteralmente, e tutto sembra crescere, cambiare, trasformarsi.

Ho imparato ad accettare il sudore perenne, a convivere con la pelle appiccicosa, a camminare sotto la pioggia senza smettere di sorridere. Perché ogni temporale è un battesimo, ogni goccia che scivola sulla fronte è un ricordo che si imprime con forza.

RURRENABAQUE non è solo un luogo geografico, è uno stato mentale, una soglia tra il mondo civilizzato e quello primordiale, tra la comodità e la scoperta, tra il conosciuto e il misterioso. Se siete pronti a lasciarvi alle spalle tutto ciò che è prevedibile, vi aspetta un’esperienza che non dimenticherete mai.

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