Cosa succederà adesso. Dopo la fumata bianca, il Cardinale Protodiacono si affaccia sulla Loggia centrale della Basilica di San Pietro e pronuncia la storica formula: “Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam”, annunciando il nome del nuovo Pontefice.
Il Papa neo-eletto appare quindi davanti ai fedeli di tutto il mondo, impartendo la prima Benedizione Urbi et Orbi. Questo momento è disciplinato nei dettagli dal Cerimoniale dei Sommi Pontefici, documento elaborato dalla Prefettura della Casa Pontificia.
Secondo il Rito Romano previsto, entro pochi giorni dalla sua elezione, il nuovo Papa presiederà la Messa solenne Pro Ecclesia, detta anche Messa d’inizio pontificato. Questo evento si svolge normalmente in Piazza San Pietro e riunisce cardinali, vescovi, autorità civili e milioni di fedeli.
Durante la celebrazione, il Pontefice riceverà alcuni segni distintivi:
- Il Pallio, simbolo della potestà pastorale;
- L’Anello del Pescatore, che verrà poi utilizzato per sigillare documenti ufficiali.
Queste tradizioni sono codificate nel Pontificale Romanum e confermate dalla riforma voluta da Papa Paolo VI.
Dopo la Messa di inizio pontificato, il nuovo Papa deve assumere ufficialmente anche la sede episcopale di Roma, ossia la Basilica di San Giovanni in Laterano. Qui si svolge il rito di presa di possesso: un evento solenne durante il quale il Papa si insedia come Vescovo di Roma, ruolo che precede ogni altro suo titolo.
Questa cerimonia trova il suo fondamento nel Diritto Canonico, precisamente nei canoni 331-333 del Codice di Diritto Canonico, che definiscono la suprema autorità del Romano Pontefice nella Chiesa universale.
Nei giorni immediatamente successivi, il nuovo Papa inizierà a prendere decisioni operative. Tra le prime incombenze:
- La conferma o eventuale sostituzione dei capi dicastero della Curia Romana;
- L’incontro personale con i cardinali elettori e con il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Questi passaggi rispettano le norme descritte nella Costituzione Apostolica Pastor Bonus, redatta da Giovanni Paolo II e aggiornata da successivi Pontefici.