Il primo autore a diffondere sistematicamente la leggenda fu Martino Polono, un cronista domenicano, nel suo testo “Chronicon Pontificum et Imperatorum” (disponibile nella raccolta dei manoscritti medievali: Digital Scriptorium).
Credibilità della leggenda
Nel corso del Basso Medioevo, la storia della papessa Giovanna divenne straordinariamente popolare, alimentata da tensioni tra la Chiesa e i movimenti riformatori. Era utilizzata sia da critici ecclesiastici sia da riformisti per mostrare la presunta corruzione e decadenza del papato.
Numerose fonti iconografiche medievali, come affreschi e miniature, raffigurano una figura femminile in abiti papali, segno della vasta diffusione del mito. Tuttavia, nessun documento ufficiale della Chiesa contemporaneo ai fatti raccontati conferma l’esistenza di una papessa.
Gli storici moderni, come Peter Stanford e Alain Boureau, specialisti di storia della Chiesa, considerano la leggenda un’invenzione, alimentata da:
- errori di trascrizione di antichi cataloghi papali;
- propaganda anti-clericale;
- confusione tra eventi storici realmente accaduti e tradizioni orali (Fonte: Alain Boureau, “La papessa Giovanna”, Il Mulino).
Esame scientifico e storico
Le indagini storiche contemporanee hanno dimostrato che:
- Non esistono lacune nella successione pontificia dove possa essere collocata una papessa.
- Le cronologie dei papi dell’epoca sono ben documentate, soprattutto a partire dal IX secolo, grazie ai Registri Vaticani.
- Il racconto presenta evidenti elementi di fabula medievale, come il travestimento e la rivelazione pubblica drammatica, tipici della narrativa popolare.
Uno studio fondamentale è quello di Jean Hardouin (XVII secolo), che concluse, attraverso l’analisi filologica dei testi medievali, che la storia della papessa era un falso storico (Fonte: Cambridge University Press).
Interpretazione simbolica della papessa
Oltre alla dimensione storica, la figura della papessa Giovanna ha acquisito un valore simbolico. In particolare, rappresentava:
- La paura della contaminazione dell’ordine clericale;
- Il timore di una sovversione dei ruoli di genere stabiliti dalla teologia medievale;
- Un’anticipazione delle questioni contemporanee sulla presenza femminile nelle istituzioni religiose.
La carta della “Papessa” nei mazzi di tarocchi medievali potrebbe essere un’eredità di questa leggenda (Fonte: Gertrude Moakley, “The Tarot Cards Painted by Bonifacio Bembo”).
Posizione ufficiale della Chiesa cattolica
La Chiesa cattolica non riconosce alcun Papa donna nella sua successione apostolica. Nelle raccolte ufficiali, come l’Annuario Pontificio (pubblicato ogni anno dalla Libreria Editrice Vaticana), la lista dei pontefici è continua e non presenta alcuna interruzione o inserimento anomalo.
Fonti ufficiali vaticane confermano che la leggenda della papessa Giovanna è considerata una fabbricazione senza fondamento storico (vatican.va).