Le condizioni meteo stanno pian piano cambiando, a cominciare dalle regioni più settentrionali, a causa di infiltrazioni fresche provenienti dalla Scandinavia. Saranno proprio loro le responsabili dei forti temporali che nei prossimi giorni andranno in scena su tante nostre regioni.
Il caldo africano si ritira
Insomma, il caldo africano arrivato ad inizio maggio sarà un ricordo, soprattutto sul Centro-Nord Italia. Nelle prossime ore, acquazzoni e temporali saranno sempre più protagonisti su gran parte del Nord, dando luogo anche a fenomeni piuttosto intensi come grandinate con chicchi grossi e intense raffiche di vento.
L’apice dell’instabilità
Ma l’apice dell’instabilità arriverà ad inizio settimana, ovvero tra lunedì 5 e martedì 6 maggio: le correnti fresche provenienti da nord-est invaderanno tutto il Nord e gran parte del Centro Italia, causando frequenti rovesci e temporali. Si tratterà di instabilità irregolare, non legata a una perturbazione ben organizzata, ma ciò non significa che mancheranno fenomeni intensi e talvolta estremi. Ricordiamo infatti che ci troviamo ormai in tarda primavera, ragion per cui i contrasti termici tra alte e basse quote diventano sempre più importanti, soprattutto considerando che arriviamo da un avvio di maggio davvero molto caldo, con temperature vicine ai 30 °C su tante città.
Supercelle e fenomeni estremi
Il forte divario di temperatura che andrà in scena nei prossimi giorni sarà responsabile della nascita di tantissimi temporali isolati ma violenti, che potrebbero dar luogo a grandinate, piogge a carattere di nubifragio e fortissime raffiche di vento. Non escludiamo anche lo sviluppo di supercelle sulla Val Padana, specie tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Queste supercelle potrebbero dar luogo a chicchi di grandine di grosse dimensioni e raffiche di vento superiori ai 120 km/h. Inoltre, nelle ore pomeridiane di lunedì e anche martedì, potrebbero svilupparsi trombe d’aria in presenza di queste supercelle, la cui locazione al momento è assolutamente imprevedibile.
Il Sud Italia resterà ai margini del maltempo e, al contrario, continuerà a fare i conti con temperature più alte del solito almeno fino a mercoledì. Nei prossimi aggiornamenti meteo proveremo a definire con maggior chiarezza le aree più colpite dai forti temporali.