In avanti ieri, attorno all’una, Niardo in Val Camonica ha vissuto nuovi attimi di paura. Una cellula temporalesca – individuata dai sensori alle 0,58 – ha versato quasi 50 mm d’acqua in meno di un’ora, facendo vibrare sirene e telefonini. Il sindaco ha precisato che alle 1.00 gli strumenti hanno fatto scattare il pre-allarme, passando da giallo ad arancione. L’intenso rovescio, fortunatamente, si è dissolto prima di provocare danni, ma fra i residenti il timore è rimasto vivo: l’ultima alluvione aveva devastato abitazioni e infrastrutture proprio il 28 luglio, data già tristemente nota per un disastro identico nel 1989.
Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di completare le opere idrauliche per mettere in sicurezza un territorio che, a ogni forte temporale, costringe chi abita o attraversa i ponti lungo la provinciale a convivere con l’ansia di nuovi cedimenti.
Il maltempo in avanti ieri ha creato altri disagi sulla sponda bresciana: uno smottamento ha invaso la provinciale nei pressi di Vesta, sul lago d’Idro. Spostandosi più a ovest, in avanti ieri i parchi pubblici di Bergamo sono rimasti chiusi per precauzione, dopo che il vento notturno aveva reso instabili numerosi alberi.
Avanti ieri in mattinata, la Statale del Tonale e della Mendola è stata interrotta a San Paolo d’Argon per la caduta di detriti, mentre diversi allagamenti sono stati segnalati in Valle Seriana.