La serie di temporali che nelle ultime 24 ore ha interessato varie località della Lombardia ha causato ingenti danni in diverse zone. Innanzitutto, si sono verificati numerosi nubifragi, distribuiti soprattutto a macchia di leopardo, come spesso accade in estate. I temporali, in particolare, hanno colpito la fascia a sud delle Prealpi, quindi da Varese sino a Bergamo e Brescia, passando per Lecco e Como.
In alcune località si sono verificate grandinate con chicchi grandi come palle da tennis causando danni rilevanti alle colture e anche alle automobili. Ma è stato soprattutto il vento violentissimo che ha accompagnato i temporali più intensi a provocare seri danni. Si segnalano tetti scoperchiati, cartelli stradali divelti, danni quindi diffusi e, soprattutto, decine e decine di alberi abbattuti dalle raffiche. Alberi probabilmente indeboliti da varie cause, ma che crollano come birilli, colpendo in particolare auto in sosta e bloccando le strade.
Eppure, la quantità di pioggia è stata tale che il Comune di Milano si è attivato questa mattina per il rischio di una possibile esondazione dei fiumi Lambro e Seveso.
Durante i temporali, numerosi lampi e fulmini hanno illuminato il cielo di notte per la frequenza impressionante dei bagliori. Questi fenomeni atmosferici stanno ormai raggiungendo livelli di intensità molto elevati. Infatti, non c’è più un’ondata temporalesca in Lombardia, e non solo in questa regione, che non sia causa di danni ingenti anche alle cose.
Durante un temporale è consigliabile non sostare vicino agli alberi, poiché possono attrarre i fulmini. Un’altra precauzione importante è quella di evitare di pernottare in tenda, soprattutto se le condizioni meteo sono in peggioramento e c’è un’allerta diffusa da parte della Protezione civile. Tuttavia, queste allerte vengono spesso ignorate e, quando poi accadono le disgrazie è sempre troppo tardi per rimediare.
L’unico vero rimedio è la prevenzione. Quando ci sono allerte meteo, come le attività soprattutto giovanili in questo periodo dell’anno, devono essere sospese per maltempo. Non è certo esponendosi a fenomeni meteo estremi, causati in gran parte dal cambiamento climatico, che si diventa adulti, ma questo pare che alcuni lo ignorino, per ragioni a me sconosciute.