Avere la pretese di centrare il bersaglio a così lunga gittata no, non è possibile. Non siamo dei maghi, non abbiamo la bacchetta magica, quindi niente fantasia.
Ci sono svariati elementi che vanno presi in considerazione. Anzitutto La Nina e lo sappiamo. Sappiamo che potrebbe trattarsi di un evento di debole magnitudo e forse è meglio così, perché dovesse trattarsi di un evento di forza maggiore potrebbe condizionarci negativamente. Invece, a quanto pare, potrebbe avere ripercussioni sullo stato di salute del Vortice Polare soprattutto a cavallo tra metà Dicembre e metà Gennaio.
Sarà quello, probabilmente, il periodo durante il quale sentirete parlare di “riscaldamento stratosferico” e di conseguente indebolimento del Vortice Polare. Il che, lo ricordiamo, significa maggiori probabilità di scambi meridiani. Maggiori probabilità che il freddo si propaghi verso sud.
Altro elemento da non sottovalutare: la QBO negativa. Ossia la presenza di venti orientali ad altissima quota e a latitudini equatoriali. L’interazione tra Nina e QBO negativa porta, sovente, a Inverni particolarmente freddi. Non stiamo parlando chiaramente di effetti locali, ma di effetti su ampia scala geografica ed è giusto tenerne conto.
La correlazione tra i due pattern fa sì che il Vortice Polare sia maggiormente esposto ai riscaldamenti stratosferici improvvisi, ovvero massicce intrusioni d’aria calda in quota capace di destabilizzare pesantemente la struttura. Ed è ciò che serve per far sì che il freddo artico possa spingersi verso le nostre latitudini.
In virtù di queste considerazioni si fa fatica a capire, oggi, come si possa già ipotizzare il “solito” Inverno. Ovvero un Inverno mite, povero di precipitazioni, soprattutto povero di nevicate laddove è giusto che ci siano. Quindi sulle Alpi, quindi lungo la dorsale appenninica ma anche sui principali massicci montuosi delle due Isole Maggiori.
Conclusioni come al solito troppo affrettate, diciamo pure azzardate. Il fatto che negli ultimi 2-3 anni non ci sia stato alcun Inverno degno di tal nome non vuol dire che in futuro la situazione non possa cambiare. Scommettere sul solito Anticiclone è troppo facile, meglio prendersi qualche rischio e sperare che la stagione invernale possa seguire i binari della normalità.
Se così non dovesse essere ne prenderemo atto e avrà ragione che pensa che anche quest’anno non ci sarà Inverno. Ma fin tanto che ci sarà speranza perché non provare a riflettere su qualcosa di diverso?