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meteo giornale 01 00987 Terminata la parentesi anticiclonica tipica dell’Estate di San Martino, il quadro sinottico sulla penisola italiana tende a essere solitamente influenzato da una rapida traslazione del getto polare e dall’avvezione di masse d’aria d’origine artica o continentale.

 

Il passaggio determina spesso la formazione di una saccatura depressionaria sul Mediterraneo centrale, che favorisce la genesi di sistemi frontali organizzati.

 

Dinamica atmosferica post-Estate di San Martino

  • Nei giorni successivi prevale l’ingresso di un intenso gradiente barico orizzontale, con conseguenti avvezioni fredde in quota (trough a 500 hPa) e marcata diminuzione termica sia nei bassi strati sia in quota.
  • Le condizioni risultano favorevoli alla formazione di precipitazioni di tipo stratiforme e convettivo, con isoterme in quota negative (circa -5 °C a 850 hPa nelle configurazioni più fredde) che abbassano la quota dello zero termico e favoriscono episodi di nevicate anche a bassa/media quota, specialmente su Alpi e dorsale appenninica.
  • Nei bassi strati, l’aria fredda è spesso accompagnata da venti settentrionali, raffiche di Föhn o Tramontana nei settori alpini, liguri e tirrenici, ed episodi di gelate notturne nelle aree interne di pianura e vallate prealpine.

 

Fine estate di San Martino

Descrizione fenomenologica

  • In caso di sbarramento orografico e fenomeni di stau, possono realizzarsi accumuli nevosi rilevanti a partire dai 600/800 metri nelle regioni settentrionali e locali rovesci nevosi a quote collinari nelle aree appenniniche centrali.
  • In presenza di aria artica marittima, si possono registrare temporanei episodi di graupel o neve tonda.
  • Il repentino abbassamento termico e il peggioramento delle condizioni atmosferiche rappresentano la classica transizione verso la stagione invernale secondo la climatologia italiana.

 

Questo quadro tecnico riflette l’evoluzione tipica del periodo post-Estate di San Martino, caratterizzato da una maggiore frequenza di irruzioni fredde e dai primi eventi di rilievo nivometrico nel nostro Paese.

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