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meteo giornale 01 10184 Nei prossimi giorni l’Italia entrerà in una fase di forte maltempo dal chiaro sapore invernale.

 

Un ciclone mediterraneo, alimentato da aria molto fredda in discesa dal Nord Europa, si formerà sui nostri mari e potrà dare origine a piogge intense, nubifragi e nevicate fino a quote insolitamente basse per il periodo.

 

Cambia la circolazione: arrivano le correnti artiche

La circolazione atmosferica si disporrà lungo i meridiani, favorendo la discesa di correnti d’aria fredda di origine artica verso l’Europa centro-meridionale. Dalla giornata di venerdì 21 novembre l’irruzione fredda entrerà nel vivo: l’aria gelida valicherà la Porta del Rodano, tra sud-est della Francia e Nord-Ovest italiano, innescando la formazione di un minimo di bassa pressione destinato a isolarsi sul Mar Tirreno.

 

Questa configurazione è tipica della stagione invernale e risulta particolarmente insidiosa perché troverà un Mediterraneo ancora caldo dopo settimane con temperature superiori alla media. Il contrasto termico tra mare mite e aria fredda in quota fornirà energia aggiuntiva ai sistemi perturbati, intensificando le precipitazioni.

 

Rischio nubifragi e criticità idrogeologiche

Un ciclone mediterraneo stazionario tende a muoversi lentamente, insistendo per più giorni sulle stesse aree. Di conseguenza sono attese piogge persistenti e accumuli pluviometrici elevati, con possibili criticità idrauliche e idrogeologiche.

 

Le zone più esposte saranno i versanti tirrenici di Toscana, Lazio e Campania, oltre ad alcuni settori della Romagna, dove non si escludono episodi di nubifragio e raffiche di vento molto forti.

 

2025 11 22T06 00 00Z

Neve fino a bassa collina e localmente in pianura

Il brusco calo delle temperature porterà i valori ben al di sotto delle medie climatiche su gran parte d’Europa. In Italia la massa d’aria fredda sarà sufficiente a favorire nevicate a quote molto basse, in particolare al Nord.

  • Sulle regioni settentrionali i fiocchi potranno scendere fino a 200-300 metri su Piemonte, Lombardia orientale, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
  • Sull’Appennino centro-settentrionale la quota neve si collocherà attorno ai 900-1000 metri, ma con possibili locali sconfinamenti a quote inferiori durante i rovesci più intensi.

 

Nelle ore notturne, soprattutto tra basso Piemonte ed Emilia, non si esclude il rischio di neve fino a bassa collina o alta pianura, complice l’ingresso molto rapido dell’aria fredda e l’ulteriore raffreddamento al suolo.

 

 

Scenario a medio termine: fine mese ad alto rischio maltempo

Il canale gelido tra area artica e bacino del Mediterraneo potrebbe rimanere attivo anche nella parte finale di novembre. Ciò significa che, oltre al primo intenso peggioramento, non si possono escludere ulteriori ondate di freddo e nuove fasi di maltempo sull’Italia, con altre precipitazioni abbondanti e possibili nevicate a quote molto basse.

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