Sempre maggiori conferme per un probabile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) nella prima decade di febbraio. Non si tratterebbe di un evento meteo marginale, bensì di un fenomeno potenzialmente importante per tutta la dinamica atmosferica di buona parte dell’Europa e addirittura dell’Asia settentrionale.
Cosa sta succedendo
Le simulazioni dei modelli più sofisticati mostrano infatti uno scenario che non solo tratta un possibile displacement del vortice polare, ma addirittura un vero e proprio split. Cerchiamo di fare chiarezza con questi termini magari non troppo familiari.
In un displacement, il vortice viene semplicemente spostato dalla sua posizione abituale, mantenendo però una struttura unitaria. In questo caso ci può essere la cosiddetta bilobazione, ovvero un allungamento del vortice stesso ma non la sua distruzione.
Dal punto di vista teorico, uno split del vortice polare è considerato un evento nettamente più incisivo rispetto a un semplice spostamento. Quando esso si divide, l’equilibrio tra le masse d’aria e le onde planetarie viene profondamente modificato. Anzi davvero stravolto.
Una precisazione molto importante
Prima di cadere in facili conclusioni, vi dobbiamo però sottolineare che un evento stratosferico, per quanto intenso o addirittura Severo, non garantisce automaticamente effetti diretti al suolo. La vera incognita riguarda la capacità dello split di propagarsi verso i piani atmosferici inferiori, fino alla troposfera.
Ricordo che stiamo parlando di 10-30 km di quota e non al livello del suolo! Questa propagazione dipende dall’interazione tra i lobi del vortice e le onde planetarie, nonché dalla tempistica e dalla persistenza del riscaldamento stratosferico stesso.
Arriverà fino in Italia?
Ed è proprio qui che si colloca la domanda più importante. Questo riscaldamento stratosferico improvviso riuscirà ad arrivare fino in troposfera? E successivamente, manderà un’ondata di gelo sull’Europa? E infine la terza domanda. Arriverà da noi?
Come vedete, gentili lettori, prima di sbandierare ondata di gelo sul nostro paese dobbiamo vedere che si verifichino in maniera completa ben tre condizioni importanti. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire realmente come evolverà la situazione.
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Richard Gunion | Dreamstime.com
Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
American Meteorological Society
WMO – World Meteorological Organization