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Ciclone in Islanda da record visto dal Meteosat.

Tempesta sull’Islanda, una depressione che punta al record di ottobre

Oggi, mercoledì 14 ottobre 2026, l’Islanda è investita da una tempesta generata da un sistema di bassa pressione molto profondo e intenso. I modelli matematici lo prevedono con valori centrali intorno ai 936 hPa, e in alcuni aggiornamenti si scende fino a circa 934 hPa: numeri che minacciano seriamente di battere il record di ottobre.

Già da giorni i meteorologi islandesi seguivano il rafforzamento della Depressione d’Islanda, ma l’intensità raggiunta in queste ore è fuori dal comune anche per una terra abituata alle burrasche nord-atlantiche.

 

Il confronto con i record storici di pressione

Il primato di ottobre appartiene ai 938,4 hPa misurati il 19 ottobre 1963 a Stórhöfði, nell’arcipelago di Vestmannaeyjar. Scendere sotto i 940 hPa in questo mese è un evento estremamente raro, tanto che esiste un solo precedente noto.

Il minimo storico assoluto registrato a terra in Islanda si colloca invece intorno ai 919,7-920 hPa, sempre a Stórhöfði, il 2 dicembre 1929, con qualche incertezza dovuta alle misurazioni in condizioni di vento fortissimo. Altri valori molto bassi risalgono all’Ottocento e al primo Novecento, compresi tra 924 e 929 hPa: per questo il dato di 925 hPa che spesso si cita come riferimento storico è un’approssimazione ragionevole.

Non si tratta necessariamente del minimo più profondo dagli anni Sessanta in senso assoluto, perché in pieno inverno l’isola ha conosciuto depressioni ancora più intense, come quella di circa 930 hPa del dicembre 2015. Ma per il mese di ottobre, e per l’intensità relativa del sistema, l’evento è eccezionale. Non a caso l’Ufficio meteorologico islandese, il Veðurstofa Íslands, ha parlato apertamente di pressione insolitamente bassa.

 

Allerte meteo arancioni e gialle su gran parte del Paese

Le allerte diramate sono di livello arancione per il Sud, il Breiðafjörður, i Fiordi occidentali (Westfjords) e il Nord-Ovest, con l’inclusione di Strandir in alcuni aggiornamenti. L’allerta gialla riguarda invece molte altre zone, compresa Reykjavík con l’area della capitale, e nel corso della giornata finisce per coprire in pratica gran parte del Paese.

 

Pioggia, raffiche oltre i 40 metri al secondo e poi la bufera

La prima fase è dominata dai venti da est e nord-est, accompagnati da piogge e precipitazioni consistenti, più intense al Sud durante la mattinata, dove le raffiche superano localmente i 40 metri al secondo, ovvero oltre 144 km/h.

Con lo spostamento del centro della depressione, al Nord-Ovest subentrano i venti settentrionali, che portano neve e nevischio e innescano vere condizioni di bufera (blizzard), con visibilità fortemente ridotta. In serata e durante la notte la bufera si estende verso est, coinvolgendo progressivamente anche le regioni orientali.

Il miglioramento è atteso per domani, giovedì 15 ottobre, ma con un sensibile calo delle temperature: a Reykjavík la minima è prevista intorno a 0°C.

 

Cosa significa per l’Europa e per l’Italia

Una depressione di questa portata sull’Atlantico settentrionale è un tassello importante della circolazione europea dei prossimi giorni. Mentre l’Islanda affronta la tempesta, sull’Italia resiste per ora l’alta pressione, con un anticiclone che terrà fino a venerdì 16, ma la dinamica nord-atlantica alimenta l’incertezza sul weekend, come confermano i modelli matematici che non trovano un accordo e l’ipotesi di una Goccia Fredda in arrivo sull’Italia.

 

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