
El Niño e il gelo britannico, una notizia senza fondamento
Come si sa, gli inglesi sono molto fantasiosi in ambito di previsioni meteorologiche, e quando si parla di El Niño lo sono ancora di più. Abbiamo letto su diversi giornali che, secondo gli esperti, El Niño raggiungerà il suo apice a Dicembre, una notizia che sapevamo già dalla NOAA, e che porterà un’ondata di gelo nel Regno Unito, addirittura per tre mesi. Questa previsione in realtà non ha assolutamente nessun supporto scientifico, è esclusivamente un titolo scandalistico, molto in voga oltremanica. Se vi capita di leggere articoli di questo tipo, cioè che per tre mesi ci saranno giornate di gelo e freddo causate da El Niño, sappiate che non sono informazioni attendibili, nonostante il corredo di foto ed eventuali mappe. El Niño causa effetti indiretti per quanto riguarda l’Europa, e ne abbiamo parlato numerose volte, effetti che derivano dalle fluttuazioni di quelle che sono le onde atmosferiche, che in termini molto pratici sono chiamate teleconnessioni o indici di comportamento del clima.

Gli indici da seguire: NAO, AO e Vortice Polare
Per quanto riguarda l’Europa, è molto importante seguire un indice chiamato NAO: se questo è negativo, tende a spingere le perturbazioni verso l’area mediterranea. Un altro indice da tenere in considerazione, questo per le ondate di freddo, è l’AO, ovvero un indice che va a misurare la forza del Vortice Polare stratosferico. Per stratosfera intendiamo quella parte dell’atmosfera che a quelle latitudini si trova tra i 10 e i 50 chilometri circa di altezza; a quella quota si forma una circolazione ciclonica che in alcune circostanze può improvvisamente riscaldarsi, il cosiddetto Stratwarming, e causare addirittura una rottura del vortice, cosa che è avvenuta in varie occasioni e che ha poi provocato anche delle ondate di gelo, persino in Europa. Non è detto però che ogni volta che si verifica un fenomeno di questo tipo ne vengano coinvolte l’Europa e anche l’Italia. Quindi, per dirla in parole povere, El Niño tende, attraverso una serie di onde atmosferiche, a influenzare questo Vortice Polare, soprattutto tra fine Dicembre e Gennaio, creandone instabilità.
Nord America nel mirino, in Europa il quadro è più complicato
Questa instabilità sarà molto vivace come effetti sul Nord America, dato che molte proiezioni ormai indicano varie ondate di gelo sugli Stati Uniti e sul Canada, con situazioni meteorologiche persino estreme, anche se parliamo sempre di linee di tendenza di massima e non di previsioni puntuali giornaliere. Per quanto riguarda l’Europa le cose sono molto più complicate: si possono verificare ondate di freddo da nord, ma anche da nord-est, senza un riscaldamento della stratosfera. Quelle da nord-nord-est, provenienti dalla Penisola di Kola, cioè dal Mar Glaciale Artico russo, possono provocare fasi di gelo molto intenso, e negli archivi ci sono diversi eventi meteorologici causati proprio da questa dinamica. Pertanto saremo qui in prima fila a osservare queste linee di tendenza, ma al momento ci dobbiamo attenere a queste indicazioni, niente di più: non sappiamo come sarà l’Inverno, questa è la realtà dei fatti. Sappiamo che in linea generale, secondo i vari modelli matematici, avremo una temperatura media superiore alla norma, ciò però non esclude ondate di freddo.
Riscaldamento Globale e Amplificazione Artica, il rischio dei blocchi
Per concludere, con il Riscaldamento Globale abbiamo tra le altre cose un fenomeno chiamato Amplificazione Artica, che produce anch’esso effetti rilevanti, con ondate di freddo e non solo: causa infatti le cosiddette condizioni di blocco, con la formazione di alte pressioni, ad esempio sull’Europa, che vanno poi a deteriorare l’andamento meteorologico invernale con un blocco delle perturbazioni, delle masse d’aria fredda e situazioni, come dire, proprio bloccate, e di inverni così ne abbiamo vissuti parecchi.
Credit
- ENSO Diagnostic Discussion – NOAA Climate Prediction Center
- An ‘unprecedented’ El Niño and its implications for the weather forecast – Met Office
- El Niño and the stratospheric polar vortex – NOAA Climate.gov

