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Meteo aria fredda dallArtico russo e ciclone sul Tirreno poi Giovedi nuovo peggioramento

 

Il culmine del maltempo atteso nel fine settimana

Il culmine del maltempo è atteso proprio durante il fine settimana: l’aria fredda proveniente da est, un fenomeno che dovremmo definire piuttosto insolito in autunno, si è ormai materializzata, anzi si sta intensificando nella giornata di oggi e soprattutto in quella di domenica, quando andrà prendendo ulteriore forza con nuovi contributi di aria fredda in arrivo dall’Artico russo. Non è un’irruzione d’aria fredda invernale, bensì autunnale, che tuttavia ha le caratteristiche di una invernale: l’atmosfera nel nostro emisfero è ancora mite rispetto alla stagione fredda, quindi questo insinuarsi di aria fredda così acutamente da nord-est, favorito da un ciclone sulle Isole Britanniche, è abbastanza insolito, soprattutto perché non preceduto da un periodo perturbato con le precipitazioni portate dalle perturbazioni dell’Oceano Atlantico.

 

Bassa pressione sul basso Tirreno e crollo delle temperature

Questa situazione meteo avrà il suo culmine durante il fine settimana, come dicevo, con una bassa pressione in approfondimento sul basso Tirreno che spingerà, tra le altre cose, forti correnti da nord-est su tutta l’Italia e procederà anche a un sensibile abbassamento della temperatura, ben oltre le medie stagionali. Si farà freddo e i valori termici scenderanno diffusamente, soprattutto nelle aree esposte, sulle montagne, sulle regioni adriatiche e sulle Isole Maggiori, ma in maggior misura sul Nord-Est del Nord Italia e sul settore adriatico centro-settentrionale, dove sono attese isoterme solitamente basse, cioè quelle linee che nelle mappe racchiudono le aree con la stessa temperatura.

 

GFS anomalie temperatura 850 hPa per il 2 Novembre
GFS anomalie temperatura 850 hPa per il 2 Novembre

Gelo a nord delle Alpi, Germania e Baviera nella morsa

Il culmine del freddo passerà comunque a nord delle Alpi, dove i valori scenderanno parecchio, soprattutto in Germania nella giornata di martedì, quando sono attese temperature molto basse con gelate diffuse, in particolare in Baviera.

 

Neve sulle Alpi e sull’Appennino

Le nevicate interesseranno alcune aree delle Alpi, soprattutto i settori occidentali, con forse qualche fiocco anche sulle Alpi orientali; durante questo fine settimana sono possibili fiocchi di neve sull’Appennino settentrionale, sull’Appennino centrale e sulle cime più elevate di quello meridionale.

 

Temporali e grandinate al Sud tra domenica e lunedì

Va detto che nell’estremo Sud Italia, parliamo dei settori della Calabria, della Puglia, della Basilicata e della Sicilia, tra domenica e lunedì ci potrebbero essere fenomeni anche di forte intensità, con possibili grandinate. È una situazione meteorologica dalla sinottica abbastanza invernale, ovvero stiamo osservando una configurazione atmosferica che in altri periodi avrebbe portato la neve a bassissime quote sulle regioni adriatiche, al Sud e anche in Sicilia, ma essendo in autunno l’aria fredda non è tanto poderosa come in pieno inverno: se uno schema del genere si dovesse replicare durante la stagione fredda, avremmo ben altro da descrivere.

 

Mercoledì tregua, giovedì nuovo peggioramento tra Sardegna e Sicilia

Quanto alla fine di questa fase, le precipitazioni dovrebbero esaurirsi attorno a mercoledì, con condizioni meteo in miglioramento, anche se proprio verso mercoledì sembra esserci un incremento dell’instabilità atmosferica, perché abbiamo una spina nel fianco: una bassa pressione, inizialmente modesta, sul sud della Penisola Iberica, che comincerà a spingersi verso est producendo nuvolosità e instabilità sul bacino occidentale del Mediterraneo, con tutta l’intenzione di raggiungere il nostro Paese, tanto che verso giovedì è atteso un sensibile peggioramento del tempo, da confermare, tra Sardegna e Sicilia. Rammento che queste situazioni meteorologiche sono al limite in ambito previsionale, essendo estremamente complesse. Nel frattempo ci sarà un’alta pressione particolarmente vigorosa sulle Isole Britanniche, con massimi anche oltre i 1040 hectopascal: insomma, una situazione meteorologica autunnale che sa tanto d’inverno, ma inverno non è.

 

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